Cronaca

“Consales si dimetta subito per rispetto alla città: Brindisi al voto a primavera”

Rossi: "Cronaca di una fine annunciata". Fusco: "Emiliano lungimirante quando ha voluto il distacco del Pd dall'amministrazione. Ieri alcuni consiglieri eletti nella lista del Partito democratico hanno deciso di agire legalmente nei confronti del commissario cittadino

BRINDISI – La coincidenza dei tempi ha voluto che solo l’altro ieri alcuni consiglieri comunali del Pd abbiano incontrato un avvocato per agire legalmente nei confronti del commissario cittadino Sandra Antonica che da mesi chiede le dimissioni degli assessori e l’azzeramento della Giunta, diffidando dall’uso del nome e del simbolo del partito. Si sono sentiti lesi nell’immagini personale e politico-amministrativa.

Michele EmilianoE adesso? Cosa succede ora che il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, è agli arresti domiciliari, impigliato nella questione rifiuti che il governatore della Puglia, Michele Emiliano, aveva definito critica al punto da decidere il commissariamento dell’Oga?  Emiliano che aveva anche deciso di prendere le distanze dall’amministrazione. Per l’opposizione non c’è altra via d’uscita, se non il ritorno al voto in primavera per dare la parola alle unici che hanno diritto di scelta sul futuro della città: gli elettori. Brindisi potrebbe tornare al voto, nel caso in cui le dimissioni dovessero arrivare entro il 20 febbraio prossimo.

Ne sono convinti in primis gli esponenti dell’altra sinistra, quella cioè alternativa al gruppo del sindaco che, tra l’altro, si è autosospeso dal Pd in coincidenza con il rinvio al giudizio del Tribunale per la questione Equitalia e la proroga dei servizi di rassegna stampa e call center alla società News, la sua, appena proclamato eletto.

Riccardo Rossi-5“E’ il minimo che possa fare Consales adesso, deve dimettersi subito”, sostiene Riccardo Rossi, di Brindisi Bene Comune, avversario di Consales alle elezioni di maggio 2012. “E’ un atto doveroso nei confronti della città. Si arriva a un punto in cui non è possibile andare avanti perché non ce ne sono le condizioni e Brindisi, purtroppo, è in questa fase da tempo. Del resto – prosegue Rossi – sono mesi e mesi in cui il clima era tale da lasciar presagire un epilogo come quello che è avvenuto stamattina, quando la città si è svegliata ancora una volta con un sindaco arrestato”.

“Di recente, poi, se più di qualcuno dei consiglieri di maggioranza aveva fatto sapere l’intenzione di dimettersi, un motivo doveva pur esserci. Ora, ripeto, è necessario che Consales si dimetta. E che la città rifletta davvero su affari-politica-corruzione, asse che non si spezza e che dimostra quanto sia tenue il valore della legalità e quanto sbagliato sia affidarsi a un uomo solo per la soluzione dei problemi”.

Roberto FuscoSulla stessa linea di pensiero, Roberto Fusco, espressione della lista civica Sì democrazia, anche lui candidato sindaco nel 2012, da tempo in feeling con Michele Emiliano e il Pd: “Brindisi ha la necessità di tornare al voto e mi auguro che i consiglieri comunali si dimettano. Quanto al Partito democratico, Emiliano è impegnato nel rilancio”, dice il consigliere comunale a cui di recente è stato proposto l’ingresso  nel partito in vista della tornata elettorale. Circostanza che Fusco non smentisce, ma precisa: “E’ vero, ma resto fedele al mandato ricevuto con la mia lista sino a quando sarò in carica. Emiliano condivide il mio pensiero, trasparente e corretto, ma soprattutto è stato lungimirante nel momento in cui ha voluto il distacco del Pd da questa Amministrazione”.

"L’opposizione da noi rappresentata in questi anni - dice a sua volta il capogruppo di Forza Italia, Mauro D'Attis - ha sempre evidenziato le molte storture di una amministrazione fallimentare e opaca sotto tutti i punti di vista. Siamo rimasti inascoltati e adesso che la giustizia è intervenuta occorre lasciarle fare il suo corso. E’ triste vedere i titoli delle prime pagine che parlano di Brindisi e per l’ennesima volta in modo negativo.  Sono enormi le responsabilità politiche non solo del Sindaco ma anche e soprattutto di coloro, consiglieri e rappresentanti dei partiti del centrosinistra e di tutta la maggioranza, che hanno continuato a sostenerlo e non basterà a molti di quelli lavarsi la coscienza con banali comunicati stampa”.

L'ex vicesindaco Mauro D'AttisOra credo che altre riflessioni siano inutili e che le valutazioni debbano essere lasciate ai cittadini di Brindisi e alle elezioni comunali da far svolgere nella primavera di quest’anno. Per fare ciò non basteranno le dimissioni del sindaco ma occorre che 17 consiglieri comunali si dimettano contestualmente e subito. Come già comunicato, il mio gruppo consiliare assieme ai colleghi del centrodestra sostiene con le proprie firme tali dimissioni. Le eventuali dimissioni di Consales porterebbero a un commissariamento troppo lungo. L’appello che rivolgo è ai consiglieri comunali più responsabili: si prenda atto della situazione e subito, davanti al segretario generale, tutti assieme, si determini la fine di questa brutta pagina della nostra città”.

Intanto poco fa l'opposizione sia di centrosinistra che di centrodestra ha annunciato che lunedì 8 febbraio i consiglieri si riuniranno alle 10,30 nella segreteria generale del Comune per firmare le dimissioni contestualmente e consentire il voto in primavera.

Articolo aggiornato alle ore 11.00

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