Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Trasparenza sulle consulenze Asi: "Se non attuata, paga il dirigente"

Continua il confronto tra l'associazione Left Brindisi, che ha reclamato l'applicazione delle norme sulla trasparenza degli atti amministrativi per informarne i cittadini, e in particolare degli elenchi di consulenti e collaboratori, da parte del Consorzio Asi di Brindisi, e lo stesso consorzio

BRINDISI - Continua il confronto tra l'associazione Left Brindisi, che ha reclamato l'applicazione delle norme sulla trasparenza degli atti amministrativi per informarne i cittadini, e in particolare degli elenchi di consulenti e collaboratori, da parte del Consorzio Asi di Brindisi, e lo stesso consorzio che prima si era trincerato dietro due pareri secondo i quali l'ente non sarebbe stato obbligato alla pubblicazione di provvedimenti, decisioni e liquidazioni di compensi, mentre in terza battuta sempre un parere esterno sembra molto più vicino alle tesi della stessa Left.

Marcello Rollo foto-2Alla luce degli ultimi sviluppi, Vincenzo Albano del direttivo di Left Brindisi ha inviato al direttore generale del Consorzio Asi di Brindisi la lettera che di seguito pubblichiamo, sottolineando che l'evasione dell'obbligo di pubblicare i compensi erogati a consulenti e collaboratori comporta una sanzione per il funzionario responsabile, pari all'ammontare della somma erogata, e che su ciò il consiglio di amministrazione dell'Asi deve procedere in applicazione della legge. Albano non lo scrive, ma è implicito che l'eventuale inerzia dell'organo di governo dell'Asi su questo aspetto del problema potrebbe diventare caso di esame per la procura presso la Corte dei Conti.

Left ricorda peraltro che il sistema dei Consorzi Asi è ormai obsoleto di fronte all'esigenza di modifica degli assetti delle zone industriali, che devono essere uniformati alle esigenze di tutela dell'ambiente e della salute, e ciò può e deve avvenire con l'intervento diretto dei Comuni nei cui territori operano le aree industriali stesse (nel caso della provincia di Brindisi, quindi, la città capoluogo, Francavilla Fontana, Ostuni e Fasano), con l'intervento legislativo della Regione.

La resistenza a rendere trasparenti gli atti, il massiccio intervento di logiche di spartizione politica nella gestione dei Consorzi Asi, rende il processo di abolizione degli stessi sempre più urgente. Del resto, se si sta procedendo alla riforma della portualità cambiano la legge del 1994, non si capisce la ragione per cui non si debba mettere mano con urgenza al ben più antico assetto della governance nelle zone industriali. (Mar.Orl.)

La lettera di Vincenzo Albano al direttore generale dell'Asi

"Desidero preliminarmente ringraziarvi , a nome dei soci dell’associazione Left, della disponibilità  ad approfondire ulteriormente la questione sollevata dalla nostra associazione, relativa alla trasparenza ed all’obbligo di adempiere alle disposizioni del Dlgs 33/2013,  concernenti  la pubblicazione dei dati relativi all’organizzazione e all’attività del Consorzio, che vi ha determinato a chiedere un  terzo parere, ad un diverso consulente.

In quest’ultima circostanza , contrariamente alle interpretazioni  assolutamente negative espresse nei due pareri precedenti, quella  proposta dall’avv. Modesti sembra più vicina  ai nostri convincimenti , nella misura in cui ritiene che l’A.S.I. non possa sottrarsi “dall’applicazione della disciplina di cui al Dlgs 33/2013 , quantomeno nelle materie per le quali la legge prevede,  che si debba procedere con atti di diritto pubblico ”.

Enzo AlbanoUn evidente passo in avanti rispetto ai pareri negativi precedenti, dal quale ci separa però  la previsione di una  possibile delimitazione  della trasparenza ai   soli atti di diritto pubblico, che a nostro parere non appare  assolutamente giustificata dalla grammatica e dalla articolazione della legge e dalla circolare del Ministero.

Alla base del nostro convincimento, come abbiamo avuto modo di riferirvi in altra occasione,   c’è l’evidenza  della natura di enti pubblici economici dei  Consorzi  ASI, sui quali incombe l’attività particolarmente  invasiva della Giunta Regionale,  che  si articola non solo in una  estesa attività di vigilanza, di controllo e di approvazione diretta di determinati atti , ma anche, e soprattutto, nel potere di scioglimento  degli organi del Consorzio e la nomina di un commissario, che si sostituisce nella pienezza dei poteri agli organi disciolti. Su tutta l’attività del  Consorzio, senza limitazione alcuna. Non certamente  su una parte di essa.

Naturalmente spetta alla Giunta Regionale  verificare se il  prolungato  mancato rispetto della legge sulla  trasparenza, che ha impedito ai cittadini di esercitare i propri diritti, possa rappresentare  una grave e persistente irregolarità di gestione,  tale da determinare lo scioglimento degli organi del Consorzio e la nomina di un  Commissario.

Ci stupisce la costatazione, che un ente cosi importante, al cui interno operano riconosciute professionalità di alto livello, abbia avuto bisogno di affidarsi a professionalità esterne,   per interpretare correttamente una disposizione di legge e una circolare del Ministero. Ci auguriamo rappresenti un episodio isolato e non una procedura consolidata, applicata ad ogni nuova disposizione di legge.

Ma delude particolarmente la costatazione,   che si sia dovuto aspettare oltre due anni   per comprendere di dover rispettare quella pratica di trasparenza, che pensavamo fosse connaturata alla funzione del Consorzio, indipendentemente da ogni previsione o imposizione legislativa. Un fatto  che testimonia, e ce ne dispiace rilevarlo,  una certa riluttanza ad aprirsi alla città ed ai cittadini.  

La zona industriale di BrindisiRimane in sospeso l’applicazione di tutto quell’articolato sistema sanzionatorio previsto dalla legge, compresa l’eventuale irregolare liquidazione di compensi a consulenti e collaboratori, adottata  in assenza della pubblicazione sul sito web del Consorzio,  che determina una  sanzione a carico del dirigente che l’ha disposta, per una somma pari alla somma erogata.  Sanzioni che vanno applicate , perché un atteggiamento  corrivo rispetto a quelle  violazioni,  vanificherebbe l’impegno del legislatore e toglierebbe efficacia alla stessa legge.

Nondimeno, desideriamo assicuravi  in questa circostanza, che il nostro  vuole essere un confronto sereno e costruttivo, per realizzare quella nuova cultura e quella nuova municipalità immaginata dal legislatore nella legge sulla trasparenza, per consentire ai cittadini di assumere finalmente un ruolo attivo, in cui siano  effettivamente consapevoli e protagonisti delle scelte che si compiono nel territorio.

In questa  direzione  si  colloca la nostra richiesta di superamento  dell’attuale gestione delle aree  industriali, che, spero concorderete con noi,  appare  ormai anacronistica per la mancanza di una delega diretta da parte dei cittadini, per realizzare finalmente  un modello gestionale, che assegni direttamente ai  Comuni, ai rappresentanti diretti dei cittadini,  il compito e la responsabilità della pianificazione e programmazione totale del proprio territorio. In attesa delle determinazioni del consiglio di amministrazione. Distinti saluti. Vincenzo Albano - Associazione Left Brindisi"

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