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Legambiente Brindisi indica sei criticità al commissario straordinario

Legambiente Brindisi  “esprime compiacimento per la scelta del dott. Santi Giuffrè quale commissario straordinario del Comune di Brindisi e per la nomina del dott. Valerio Valenti quale nuovo prefetto di Brindisi”

BRINDISI - Legambiente Brindisi  “esprime compiacimento per la scelta del dott. Santi Giuffrè quale commissario straordinario del Comune di Brindisi e per la nomina del dott. Valerio Valenti quale nuovo prefetto di Brindisi”. E al commissario Giuffrè l’associazione ambientalista invia un promemoria di criticità che assediano la pubblica amministrazione e la città di Brindisi.

“Il prefetto Giuffrè ha un curriculum professionale prestigioso caratterizzato soprattutto dall’azione di contrasto della criminalità delle ecomafie, ciò che fra l’altro ha spinto Legambiente e Libera a conferirgli il premio ‘Ambiente e Legalità’. Il compito che attende il dott. Giuffrè è sicuramente difficile e Legambiente, nell’augurargli buon lavoro e nel preannunciare la trasmissione di documenti prodotti dall'associazione, in questa sede richiamiamo l’attenzione su questi argomenti”. Si tratta di sei punti che l’associazione ritiene crucuali per una svolta.

 “Il bilancio Consuntivo del Comune di Brindisi si chiuderà con un nuovo disavanzo di circa 1.400.000 euro, grazie principalmente all’allegro ricorso alla ‘finanza creativa’, ma la giunta uscente ha inteso stanziare ben 770.000 euro per gli eventi estivi. L’emergenza rifiuti ha responsabilità, politiche e burocratiche, ben individuabili negli anni, e che hanno provocato, fra sequestri giudiziari e provvedimenti amministrativi l’indisponibilità di tutti gli impianti del ciclo dei rifiuti, e che hanno prodotto, dopo l’incredibile decisione di interrompere il rapporto con Monteco, il crollo della raccolta differenziata che nell’ottobre 2014 aveva raggiunto quasi il 38% e una serie infinita di contenziosi con ditte, Ecologica Pugliese ed Ecologia Falzarano, ben poco affidabili per gestire il servizio di raccolta differenziata di Rsu in un comune come Brindisi”.

“Il Comune di Brindisi ha rinunciato al suo ruolo primario in merito alle bonifiche del Sito di Interesse Nazionale (Sin) ed alla costruzione dell’Area Produttiva Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzata (Appea). La situazione sociale e sempre più grave, anche per i ritardi e le omissioni di scelte politiche chiare ed incisive concernenti Multiservizi, le crisi scontate del polo energetico e di quello industriale in genere”.

“Sono passati quasi sei anni (non i 150 giorni previsti) dall’approvazione in Consiglio Comunale del documento programmatico preliminare del Pug e di quest’ultimo si è persa la traccia fra scontri con i progettisti e passaggi nebulosi, di cui fa anche parte il tentativo maldestro di portare avanti un Piano Comunale Costiero in violazione delle disposizioni di legge”.

“Su alcune incredibili decisioni concernenti la tutela e la valorizzazione di beni culturali e monumentali ci occuperemo, con altre associazione in un apposito documento, ma l’assenza di un approccio culturale ed il pressappochismo che hanno caratterizzato scelte recenti sono sotto gli occhi di tutti. La città di Brindisi non riesce a trovare un quadro politico ed istituzionale stabile e credibile, ed ha necessità di una svolta etica ed è pronta ad offrirle il proprio contributo per la migliore riuscita del compito che si appresta a svolgere”, conclude Legambiente.

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