Cronaca

"Nessun posto deve essere perduto a Brindisi, neppure tra gli artigiani"

Politiche industriali mirate e una nuova concezione del Mezzogiorno, queste le due risposte su cui centrare il discorso lavoro secondo Leo Caroli, assessore regionale uscente alle Politiche per il Lavoro e al Personale. Lavoro che è stato al centro del dibattito organizzato da Si Democrazia nella sala conferenze della Provincia

BRINDISI - Politiche industriali mirate e una nuova concezione del Mezzogiorno, queste le due risposte su cui centrare il discorso lavoro secondo Leo Caroli, assessore regionale uscente alle Politiche per il Lavoro e al Personale. Lavoro che è stato al centro del dibattito organizzato da Si Democrazia nella sala conferenze della Provincia e che ha avuto come protagonisti il già citato assessore Caroli e il candidato alla presidenza della Regione Puglia per il centrosinistra, Michele Emiliano.

“Continueremo a mettere in campo politiche industriali che non permettano più le dismissioni di aziende pugliesi, brindisine - dichiara Caroli - partendo dalla grande industria fino ad arrivare alla più piccola delle botteghe di artigianato. Ma non solo, vogliamo proteggere anche quei lavoratori che non possono beneficiare di ammortizzatori sociali, quei lavoratori autonomi che potranno usufruire del micro prestito della Regione Puglia.”

Una regione che da tempo vive momenti critici tra svendite di realtà aziendali storiche ad una clientela internazionale, alla chiusura definitiva di attività industriali con conseguente esubero di centinaia di posti lavoro e con un tasso di disoccupazione che, sebbene sia tra i più bassi del Sud Italia con una percentuale del 19,8, ha colpito duramente un tessuto sociale ormai ridotto allo stremo.

“Sono consapevole che bisogna fare di più, purtroppo quello fatto fino ad oggi non basta - continua l’assessore Caroli - non si possono cercare soluzioni lavorative per i più giovani e poi dimenticarsi dei padri e delle madri che un lavoro l’hanno perso e, a causa dell’età avanzata, per fare un esempio, vengono tagliati fuori dalle offerte occupazionali. Ecco, occorre dare un reddito a queste persone e per fare ciò abbiamo sviluppato i Cantieri di Cittadinanza”.

“Una legge che, dopo essere stata al centro di una polemica per presunta incostituzionalità, ha ricevuto il plauso della Presidenza del Consiglio e delle altre Regioni che hanno adottato provvedimenti simili. Oggi posso dire che finalmente la legge sarà attiva dal 20 aprile. Ogni pugliese, ogni brindisino potrà iscriversi ed essere impegnato in lavori di pubblica utilità per la realizzazione dei progetti che i singoli Comuni hanno proposto alla Regione”.

Una soluzione che non risolverà tutti i problemi occupazionali, ma che cercherà di risollevare le precarietà di migliaia di famiglie, conclude l’assessore. Per approfondire e sapre cosa sono i Cantieri di Cittadinanza, ecco il link per accedere al provvedimento approvato a gennaio dalla giunta regionale della Puglia.

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