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Province, Sos al capo dello Stato: “Decreto legge contro l’agonia”

Il presidente dell’Upi scrive a Sergio Mattarella: “Impossibile predisporre bilanci, serve un decreto legge dopo il risultato del referendum”. Bruno: “In caso contrario dal primo gennaio 2017 morte certa per gli Enti che sono senza fondi dopo i tagli”

BRINDISI – La Provincia di Brindisi è in agonia assieme agli altri Enti italiani, consapevoli del fatto che dal primo gennaio la morte per mancanza di ossigeno, quei fondi tagliati nel tempo, è certa. In questa lotta contro il tempo, i presidenti hanno lanciato un Sos al capo dello Stato: “Serve un decreto legge per risolvere i nodi sui bilanci”.

Il presidente Sergio Mattarella-2L’appello a Sergio Mattarella è stato sottoscritto dai presidenti di tutte le Province d’Italia ed è stato consegnato, dal massimo rappresentante dell’Upi (l’Unione delle province italiane), Achille Variati sotto forma di lettera, spedita nella giornata di ieri al Quirinale. “In qualità di presidente dell’Upi mi corre l’obbligo di informarla rispetto alla gravissima situazione che si è venuta a creare riguardo alle Province e ai servizi essenziali che queste erogano ai cittadini”, ha scritto Variati dopo aver ascoltato le doglianze dei colleghi, compreso il brindisino Maurizio Bruno.

“Questi enti a seguito del risultato del referendum sono state confermate tra le istituzioni costitutive della Repubblica, ma a causa dei tagli insostenibili cui sono state sottoposte a partire dalla manovra economica del 2015, tagli che Le abbiamo già rappresentato in un precedente incontro, sono nell’impossibilità di predisporre i bilanci per il 2017”, si legge nella missiva.

achille variati-2“La conseguenza di questa emergenza avrà, se non risolta, ripercussioni pesantissime sui servizi ai cittadini, la cui erogazione non potrebbe più essere garantita. Il Governo uscente, dopo un lungo confronto avuto negli scorsi mesi, aveva riconosciuto la gravità di tale situazione, tanto che aveva previsto di inserire interventi correttivi in grado di assicurare il finanziamento delle funzioni fondamentali dell’ente, nel passaggio in Senato della Legge di Bilancio 2017”, ha ricordato Variati.

“Con l’apposizione della fiducia però tale possibilità è venuta a mancare e sono rimasti irrisolti tutti i nodi riguardanti gli Enti locali, Province e Città metropolitane in particolare. Ritengo indispensabile informarLa che se non si individuerà un provvedimento straordinario attraverso cui risolvere tali questioni, nessuna Provincia sarà in grado di predisporre i bilanci per il 2017 con la conseguente interruzione dell’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini”.

“Mi rivolgo a Lei, Garante della Costituzione, certo di potere contare sulla Sua sensibilità più volte espressa riguardo al dovere da parte di tutti i livelli istituzionali della Repubblica di garantire ai cittadini uguali diritti e assicurare alle comunità e ai territori pari opportunità di potere partecipare alla crescita del Paese e favorirne lo sviluppo”. Il presidente dell’Upi e tutti coloro i quali sono a capo delle Province, attendono una risposta “con stima” rivolta a Mattarella.

Maurizio Bruno, nuovo presidiente della Provincia-2Bruno si dice certo che un riscontro ci sarà. “Il capo dello Stato ha sempre dimostrato ascolto e lo farà anche in questa occasione perché il rischio di default è imminente”, afferma il presidente dell’Amministrazione provinciale di Brindisi che non ha mai nascosto di aver votato “sì” in occasione del referendum costituzionale. “Era necessario, a mio avviso, dare una chance di cambiamento a questo Paese, ma adesso ritengo che l’unica via di uscita sia arrivare alle elezioni: è giusto che gli elettori, popolo sovrano, scelgano chi debba governare l’Italia”.

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