Cronaca

Anche a Brindisi si sfila in corteo contro la violenza sulle donne

Un corteo ha percorso, nel pomeriggio di oggi (30 giugno), le principali arterie brindisine, manifestando contro la violenza sulle donne al grido "Libere di essere". Presente anche il sindaco Angela Carluccio

BRINDISI - Un corteo ha percorso, nel pomeriggio di oggi (30 luglio), le principali arterie brindisine, manifestando contro la violenza sulle donne al grido "Libere di essere". Presente anche il sindaco Angela Carluccio. Circa duecento i partecipanti che, partiti da piazza Cairoli, hanno raggiunto, intonando cori, piazza Vittorio Emanuele. 

corteo contro violenza donne 2-2

L’iniziativa, organizzata da un’assemblea di associazioni femminili, è nata con l’obiettivo di  “supportare e stare al fianco delle donne, esigere dalle istituzioni locali, nazionali ed europee politiche integrate di prevenzione e contrasto a questo grave fenomeno. Ci sono leggi da rispettare, conquistate dopo lunghe lotte (legge sulla violenza sessuale e sullo stalking) e c’è la Convenzione di Istanbul da applicare”, si legge in una nota firmata da Lia Caprera, dell’associazione “Donne contro la violenza”.

Sindaco Angela Carluccio corteo contro violenza donne 1-3

Presente anche il sindaco Angela Carluccio che, “vestita” da un cartellone riportante classiche frasi denigratorie rivolte alle donne, ha percorso, in mezzo al corteo, l’intero tragitto, rispondendo così positivamente all’invito personale giunto dall’associazione Donne contro la violenza: “Sono onorata di partecipare a questa manifestazione come primo cittadino di questa città - ha spiegato a BrindisiReport.it - la mia amministrazione cercherà sempre di stare al fianco delle donne che subiscono violenza, con progetti ad hoc”.

Un corteo rumoroso (le organizzatrici hanno invitato i manifestanti a partecipare al corteo muniti di tamburelli, nacchere, fischietti; oltre a vestire di bianco con un accessorio rosso come simbolo del femminicidio), che ha attirato l’attenzione dei passanti, in molti infatti si sono uniti alla processione. Canti, cori e gli strumenti che con il loro baccano hanno ininterrottamente accompagnato la manifestazione come ha esorcizzare quel silenzio che moltissime donne in tutto il mondo sono costrette a non spezzare.

corteo contro violenza donne-2

La violenza sulle donne non ha fattori endemici, non è esclusiva di popolazioni soggette a dettami religiosi e culturali, ogni donna nel mondo, purtroppo, può ritrovarsi vittima di abusi e violenze. In Italia sono nel 2016 si sono registrate più di 40 femminicidi, mentre nel 2014 il numero delle donne uccise nel Bel Paese è arrivato a 152.

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