Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Porta Lecce

Libro usato, parte il mercatino dell'Uds: "Aumento contenuto dei costi"

"I costi dei libri, rispetto allo scorso anno, sono aumentati, ma non di molto. Diciamo che il rincaro dei prezzi è soprattutto percettibile nel primo e nel terzo anno di scuola superiore, quando vi è un cambio di tutti i testi." A spiegarlo, Gianmarco Palumbo, coordinatore provinciale di Uds (Unione degli Studenti) Brindisi che, contattato dalla nostra redazione, ha fatto il punto della situazione

BRINDISI - “I costi dei libri, rispetto allo scorso anno, sono aumentati, ma non di molto. Diciamo che il rincaro dei prezzi è soprattutto percettibile nel primo e nel terzo anno di scuola superiore, quando vi è un cambio di tutti i testi.” A spiegarlo, Gianmarco Palumbo, coordinatore provinciale di Uds (Unione degli Studenti) Brindisi che, contattato dalla nostra redazione, ha fatto il punto della situazione sull’iniziativa relativa al mercatino del libro usato, organizzato “dagli studenti per gli studenti” e che, ha aperto i battenti ieri (giovedì 27 agosto), nella sede sita in via Porta Lecce, 80. 

Secondo quanto appreso, l’esercizio funziona oggi (venerdì 28 agosto) e domani (sabato 29 agosto) dalle ore 16.30 alle 19.30,  mentre dalla settimana prossima, a partire da lunedì (31 agosto), sarà aperto dalle 17 alle 20. Ciò, tenendo conto che il sabato sarà il giorno dedicato non alla vendita, ma al ritiro e alla catalogazione dei libri. Il mercatino chiuderà definitivamente il 15 ottobre e da quel giorno stesso, fino al 17,  vi sarà la possibilità di riprendere i libri non venduti e  di ritirare i soldi ricavati da quelli venduti. 

“E’ un’iniziativa, questa, che, come ogni anno – prosegue Palumbo – , l’Unione degli Studenti organizza per far fronte al crescente costo d’acquisto dei libri di testo, per aiutare i propri coetanei e le loro famiglie a comprare ad un prezzo ridotto. Il mercatino funziona sempre allo stesso modo: se i libri sono di proprietà dell’associazione, li vendiamo al 50 per cento e il ricavato è tutto nostro, mentre, se provengono dall’esterno, da altre persone, l’acquirente compra sempre alla metà e il guadagno,  per il 35 per cento è del venditore e per il 15 dell’Uds. A tal proposito, devo dire, che ieri non siamo riusciti a vendere, ma ce lo aspettavamo, dal momento che era il primo giorno e che i testi che abbiamo ancora non sono tantissimi. Oggi, Gianmarco Palumbo, coordinatore provinciale Uds Brindisi-2pensiamo sia lo stesso e domani anche, qualcosa inizierà a muoversi a partire dalla prossima settimana. Diciamo che in questi tre giorni siamo più impegnati a lavorare sulla comunicazione, affinché la gente conosca e si avvicini a noi e alla nostra iniziativa. Tra l’altro, ci tengo a precisare che, quest’anno in modo particolare, ritiriamo e vendiamo libri anche per le scuole medie. Ciò, visto che l’aumento dei costi interessa anch’esse”. (Nella foto a destra, Gianmarco Palumbo)

Ma il mercatino, vale la pena aggiungere, che, in alcuni casi, col passare degli anni, risente del cosiddetto cambio di edizione dei libri. 
“In questi giorni, quando abbiamo fatto la catalogazione – dice ancora Gianmarco Palumbo - ci siam trovati a dover scartare molti libri che sono fuori edizione. Accade, per esempio, che per i nuovi testi (che anche se in maniera impercettibile o meno, costano sempre qualcosa in più, rispetto all’anno precedente) il cambio di grafica, di impaginazione e non solo, non ci consente di vendere un libro già usato, che, diverso per certi aspetti, risulta già ‘vecchio’, non idoneo agli occhi di molti che, magari, anche su suggerimento di alcuni professori, cercano sempre di avere l’ultimo. Questo, non dico che è un problema, ma quasi, specie se si tratta di modifiche, di aggiornamenti che poco o per niente, incidono sull’insegnamento e sull’apprendimento. Sostanzialmente e praticamente si rischia di dover spendere più soldi per nulla.”

Infine, dall’Uds, fanno sapere che, a partire dal prossimo mese di settembre, saranno diverse le iniziative in programma. Si punterà molto sul progetto di comodato d’uso gratuito e sul sistema di reddito di formazione. 

“Per quanto riguarda il primo – conclude Palumbo - è il comune ad acquistare i libri di testo, tramite i buoni libro già esistenti sui quali non esiste un reale controllo, e a ‘prestarli’, attraverso le scuole, allo studente, che dovrà poi riconsegnarli alla fine dell’anno scolastico. Gli stessi libri, l’anno successivo, saranno a disposizione di altri ragazzi: in questo modo non si registra solo un risparmio economico rilevante, ma anche un minore spreco di carta. Inoltre, si arriva ad un abbattimento della logica individualista a favore di una visione più collettiva della scuola tutta, che passa anche dal semplice libro". 

"In merito, invece, al secondo - conclude Palumbo - il reddito di formazione, esso è un sistema di welfare secondo cui, a differenza delle borse di studio, si garantisce allo studente, senza distinzioni in base al merito o ad altri criteri, un reddito, grazie al quale, il soggetto in formazione  avrà l'opportunità di emanciparsi, tramite i proventi, sia nella formazione formale (libri scolastici, università), sia in quella non formale (corsi, attività esterne). Il primo comune in Italia ad averlo sperimentato è quello di Barletta che per il momento ha posto solo un limite di età al servizio.”

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