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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Mesagne / Via Brindisi

A bordo di un'auto rubata con addosso passamontagna, arrestati tre giovani

Arrestati a Mesagne tre presunti rapinatori: Antonio Grassi di 27 anni, Francesco Franchin di 24 e Giovanni Antico di 30, tutti di Brindisi, sono accusati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale perchè sorpresi a bordo di una Fiat Tempra, risultata essere stata rubata poco prima

MESAGNE – Due bande di rapinatori o forse una sola composta da più elementi con ruoli interscambiabili, così come era accaduto qualche tempo fa con la banda dello scooter, o forse, ancora, in contrasto tra loro, sono state sgominate tra ieri sera e questa mattina dagli agenti del commissariato di Mesagne e i colleghi della Squadra mobile di Brindisi e Parma. Gli arrestati di ieri a Mesagne sono: Antonio Grassi di 27 anni, Francesco Franchin di 24 e Giovanni Antico di 30, tutti di Brindisi, sono accusati di furto aggravato e reststenza a pubblico ufficiale perchè sorpresi a bordo di una Fiat Tempra, risultata essere stata rubata poco prima.

Si ritiene che i tre, insieme a un quarto complice che è riuscito a fuggire, fossero intenzionati a perpetrare una rapina in una delle attività commerciali di via Brindisi a Mesagne. I poliziotti del locale commissariato, diretti dal vicequestore Rosalba Cotardo, li hanno intercettati pochissimi minuti prima di entrare in azione, due di essi avevano già calzato il passamontagna.

Giovanni Antico, Sorvegliato speciale, era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Parma, per rapina aggravata e sequestro di persona, i poliziotti gliel'hanno notificata questa mattina in cella dove era stato trasferito poco prima per i fatti di Mesagne. Il 30enne è accusato anche di violazione delle prescrizioni impartite con l'obbligo della Sorveglianza speciale: è stato trovato insieme a pregiudicati e fuori dal territorio di Brindisi, oltre che a compiere un furto.

Grassi, invece, era posto ai domiciliari. Per lui, quindi, anche l'arresto per evasione.

Erano le 20,20 di ieri, Mesagne era assediata di poliziotti, in divisa e in borghese. C'erano pure tre pattuglie del Reparto prevenzione crimine Puglia tutto il materiale sequestrato-2di Lecce. C'era la fiaccolata in ricordo della 16enne Melissa Bassi, ammazzata due anni fa da una bomba piazzata davanti ai cancelli della sua scuola. C'erano stati però di recente altri episodi a Mesagne, rapine e gambizzazioni, per questo il commissariato aveva disposto un servizio capillare su tutto il territorio. Le risposte non si sono fatte attendere. In via Brindisi all'altezza della stazione di servizio Agip una pattuglia ha notato una Fiat Tempra di colore bianco con la marmitta rotta e rumorosa. A bordo quattro persone.

Gli occupanti dei sedili posteriori avevano il passamontagna. I poliziotti si sono avvicinati alla vettura intimando l'alt. Ne è nato un inseguimento in direzione Brindisi, nel frattempo sono state allertate altre pattuglie. La Tempra con a bordo i quattro banditi ha imboccato la complanare finendo però in una strada chiusa. L'auto della polizia si è accostata dal lato del guidatore, che non ha potuto fare altro che fermarsi. Si ritiene si tratti di Franchin. Gli altri tre si sono dati alla fuga nelle campagne.

I poliziotti li hanno inseguiti e quando hanno esploso due colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio due di essi si sono stesi per terra, arrendendosi. Il quarto è stato inseguito a lungo ma è riuscito a far perdere le sue tracce. Indossava un piumino verde e durante la corsa si teneva la pancia come se nascondesse qualcosa, si ritiene armi. Il giubbotto è stato trovato questa mattina in un campo di grano dove c'era anche un solco che identificava il passaggio del fuggitivo.

Alle ricerche ieri sera hanno partecipato anche alcune squadre dei vigili del fuoco che con i loro potenti fari hanno illuminato la via di fuga. Del quarto complice, però, nessuna traccia. Almeno al momento. Non si esclude che possa essere individuato nelle prossime ore.

il cacciavite-2La Fiat Tempra sulla quale viaggiava la banda era stata rubata tra le 19,20 e le 20 nel parcheggio del centro commerciale Ipercoop di Brindisi a una donna del posto. Era stata messa in moto attraverso un cacciavite. L'arnese, insieme a due passamontagna, al piumino verde, a un altro smanicato e ad alcuni telefoni cellulari, sono stati sequestrati.

Le indagini ora sono dirette non solo a individuare il quarto complice ma anche a stabilire se e come gli arresti avvenuti ieri sera e quelli di questa mattina tra Parma e Brindisi (dove oltre a Antico sono finiti in manette, Davide Pepe, 24 anni, Nicola Iurlo 20 anni, Vincenzo Trono 29 anni e Girolamo Diodicibus, 29 anni), sono collegati tra loro. Va ricordato che Pepe il 23 aprile scorso, si presentò al Pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi con alcune ferite di arma da fuoco. Era stato raggiunto da alcuni pallini che gli avevano provocato piccole lesioni alle gambe e non aveva fornito alcuna indicazione sul luogo e le circostanze del ferimento.

Questo episodio potrebbe portare anche verso altre ipotesi e cioè che nel territorio, tra Brindisi e Mesagne, operano più bande, forse in contrasto tra loro. Solo sabato scorso a Mesagne, inoltre, c'è stata un'altra gambizzazione: il 39enne Luigi Campagna, già noto, è stato raggiunto al ginocchio da due proiettili calibro 7,65 mentre si trovava in via Materdona.

I tre arrestati oggi a Mesagne sono stati rinchiusi nel carcere di Brindisi in attesa dell'interrogatorio di convalida che avverrà alla presenza del loro legale di fiducia, l'avvocato Cinzia Cavallo. 

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