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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca Mesagne / Via Nino Bixio

Attentato incendiario ai danni di un chiosco. Indagini dei carabinieri

"Quel bar non ha mai funzionato così bene come da qualche anno a questa parte, da quando cioè lo gestiscono i fratelli Zofra". Ma probabilmente qualcuno non è d'accordo. Non vi sono dubbi per i carabinieri, infatti, che l'incendio sviluppatosi poco dopo mezzanotte e mezza di ieri nel "Love Garden Cafè" di villa Europa a Mesagne, sia di origine dolosa.

MESAGNE - “Quel bar non ha mai funzionato così bene come da qualche anno a questa parte, da quando cioè lo gestiscono i fratelli Zofra”. Ma probabilmente qualcuno non è d'accordo. Non vi sono dubbi per i carabinieri, infatti, che l'incendio sviluppatosi poco dopo mezzanotte e mezza di ieri nel “Love Garden Cafè” di villa Europa a Mesagne, sia di origine dolosa. All'arrivo dei militari c'era un taglio nel tendone di plastica che chiude il chiosco, c'erano tracce di liquido infiammabile. Poi ci sono alcune telecamere che avrebbero ripreso “qualcosa”, probabilmente lo stesso attentatore.

I carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Gabriele Taurisano, mantengono lo stretto riserbo sulle indagini. Ma qualche elemento a loro disposizione questa volta c'è. Hanno gli indizi giusti che potrebbero far imboccare all'attività investigativa la strada per risolvere il caso. Intorno al chiosco c'erano le telecamere, nella piazza anche e probabilmente pure lungo la via di fuga del responsabile dell'attentato incendiario. Chi ha agito, però, ha nascosto bene il volto o eventuali segni identificativi. Per i militari, al momento, è solo una sagoma. Quello che è certo è che senza il tempestivo intervento delle forze dell'ordine probabilmente questa mattina i fratelli Zofra avrebbero trovato il loro chiosco distrutto.

Il bar si trova a poche centinaia di metri dalla caserma dei carabinieri, la notte scorsa in giro per le vie di Mesagne c'erano due pattuglie dei militari dell'arma e una della polizia. La segnalazione al 112 è giunta alle 12,40, un'auto dei carabinieri si è precipitata sul posto in pochissimi minuti. L'incendio era appena divampato, il bar era stato chiuso un paio di ore prima. I militari hanno preso due estintori dalla vicina caserma e hanno sedato il rogo prima che le fiamme divorassero il locale. Il fabbricato è di legno ed è chiuso da tendoni di plastica. Qualche minuto di ritardo nei soccorsi e sarebbe stato inghiottito dalle fiamme.

Ora si cercano i responsabili. I proprietari, incensurati, sono stati ascoltati dai carabinieri e hanno fornito tutte le indicazioni necessarie ai fini investigativi. I carabinieri hanno eseguito il sopralluogo necessario a raccogliere tutti gli elementi importanti per fare luce sulla vicenda.

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