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Ora c'è via Melissa Bassi. La sua città non dimentica, con Bubbico e don Ciotti

Si chiamava via Torre Santa Susanna, da questa mattina è via Melissa Bassi. Oggi, 8 marzo 2015. Non è un caso, che ciò avvenga proprio nel giorno della festa delle donne. Ne ha parlato don Luigi Ciotti, con accanto il padre e la madre della studentessa morta nell’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, Massimo e Rita

MESAGNE – Si chiamava via Torre Santa Susanna, da questa mattina è via Melissa Bassi. Oggi, 8 marzo 2015. Non è un caso, che ciò avvenga proprio nel giorno della festa delle donne. Ne ha parlato don Luigi Ciotti, con accanto il padre e la madre della studentessa morta nell’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, Massimo e Rita. E lei, la madre di Melissa, per la prima volta ha parlato in pubblico con un foglietto tra le mani, perché temeva di perdere il filo. No, lei e suo marito avrebbero preferito che il nome di Melissa fosse rimasto tra le mura di casa, pronunciato altri milioni di volte da loro, piuttosto che finire nei discorsi, sulle lapidi, tra i rimpianti. Ma sono grati che la memoria della figlia venga onorato dai suoi concittadini.

Il presidente della Provincia, Bruno, il prefetto Prete, il viceministro Bubbico e il sindaco di Mesagne, Scoditti-2C’era lo Stato, ancora una volta, stamani a Mesagne per la cerimonia di intitolazione della strada a Melissa Bassi: il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico in rappresentanza del governo, accompagnato dal prefetto Nicola Prete e dal questore Roberto Gentile. Per la procura generale di Lecce c’era Antonio Maruccia, il rappresentante della pubblica accusa che ha ottenuto in appello la conferma della condanna all’ergastolo per Vanni Vantaggiato, lo stragista di Copertino che costruì, piazzò e fece esplodere la bomba la mattina del 19 maggio 2012.

Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, non poteva essere presente ma ha inviato un messaggio e Rita Bassi lo ha ringraziato per la sua costante vicinanza in questi anni. Il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, il senatore Salvatore Tomaselli hanno partecipato alla cerimonia assieme ad altri amministratori e ai rappresentanti delle associazioni antiracket.

La targa della via intitolata a Melissa Bassi-2Don Luigi Ciotti a Mesagne è di casa: la città e il suo territorio sono uno dei territori dove Libera sta dimostrando il valore sociale del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, tra intimidazioni, attentati, ma anche e soprattutto successi. Libera Terra con la sua azienda a Mesagne ha fatto da esperienza pilota in Puglia e non solo. Questa comunità è sempre stata in testa nell’impegno civile, sindacale e politico. La Scu è un insulto, che ha tentato di indebolire la fibra della città. La guerra non è finita.

Tra la gente che assisteva  alla cerimonia c’erano le compagne di Melissa, quelle alle quali l’esplosione ha risparmiato la vita ma lasciando un segno di lunghe sofferenze. E naturalmente ci sono gli amministratori di Mesagne, il sindaco Franco Scoditti e il presidente del consiglio comunale Fernando Orsini, che da avvocato si è occupato dal punto di vista processuale e non solo, dei genitori di Melissa Bassi. Sono loro che hanno organizzato la cerimonia di questa mattina, radunando sotto la targa stradale, scoperta poi dalla mamma di Melissa Bassi, tutti gli attori della vicenda.

Viene scoperta la targa di via Melissa Bassi-2Bisogna ricordare, in questo giorno, anche ciò che dopo l’attentato del 19 maggio 2012 riuscirono a fare la polizia e i carabinieri di Brindisi, e l’apparato messo in campo dallo Stato per rispondere a quella bomba - in una manciata di giorni identificarono e catturarono l’attentatore – e i coetanei di Melissa Bassi, scesi a migliaia in piazza con i loro insegnanti  la ormai famosa t-shirt “Io non ho paura”, e gli amministratori di Mesagne e Brindisi, subito impegnati nel sostegno alla reazione civile.

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