Cronaca

Rifiuti: stop ad Ecologica, mini gara per un anno. Tariffe Tari confermate

La società gestiva il servizio sulla base dell’ordinanza firmata dall’ex sindaco Consales il 21 ottobre 2014: nessuna proroga alla scadenza del 17 maggio. “Bando ponte necessario per evitare l’interruzione di pubblico servizio”. La decisione dopo che il Tar ha sospeso quello dell’Aro 2, accogliendo i ricorsi di quattro ditte, tra cui Igeco e GialPlast

BRINDISI – Si cambia registro sul fronte della raccolta dei rifiuti a Brindisi: il commissario straordinario del Comune ha detto stop alla società Ecologica Pugliese e ha dato il via libera a una mini gara della durata di un anno, il tempo necessario per la definizione del maxi bando dell’Aro 2 di cui l’Amministrazione  è capofila. Bando che il Tar ha congelato dopo i ricorsi di quattro ditte.

Cesare Castelli-2La decisione è stata assunta da Cesare Castelli (in foto) lo scorso 16 marzo con i poteri della Giunta, ma la delibera è stata pubblicata solo di recente, praticamente a distanza di poco più di un mese dalla scadenza dell’ordinanza sindacale in forza della quale Ecologica svolge lo spazzamento, la raccolta e il trasporto di rifiuti solidi urbani e assimilati. Il provvedimento, infatti, resterà in “vita” sino al 17 maggio: venne firmato dall’ormai ex primo cittadino Mimmo Consales sulla base di una “situazione contingibile e urgente” il 21 ottobre 2014, con effetto a far data dal 17 novembre successivo, per poi essere rinnovata il 18 maggio dello scorso anno per sei mesi e ancora per un altro semestre.

Impossibile andare oltre, tenuto conto del fatto che il Comune ha esaurito il periodo massimo ammesso dalle disposizioni di legge in materia. Ma per l’Amministrazione non è neppure possibile, allo stato, fare affidamento sul bando di ampio respiro, vale a dire quello della durata di dieci anni, che avrebbe visto assieme i Comuni dell’Aro 2 perché ci sono stati diversi ricorsi, accolti dai giudici amministrativi.

La sede del Tar di LecceStoria tra l’altro abbastanza complessa quella dell’Aro 2, ancor prima della pronuncia del Tar, sezione di Lecce, perché dagli atti risulta che ci siano stati dei “ritardi maturati nelle procedure di affidamento dei servizi di raccolta dei rifiuti” già in passato, tanto che nel 2014 la Regione Puglia è intervenuta attivando la procedura sostitutiva che ha portato alla nomina del commissario ad acta, Ettore Cavallo il quale ha “provveduto ad espletare il proprio incarico approvando tutti gli atti propedeutici per l’espletamento della gara d’appalto”.

Il bando è stato pubblicato l’11 settembre 2015 con scadenza al 9 novembre successivo, ma su pronuncia del Tar è stato annullato. La nuova versione però non ha avuto fortuna perché dopo la pubblicazione avvenuta il 4 dicembre 2015, con scadenza al primo febbraio 2016, Igeco, GialPlast, Bianco Igiene Ambientale e Axa hanno impugnato e hanno ottenuto la sospensiva il 9 marzo scorso.

In un contesto del genere, quindi, l’Amministrazione avrebbe rischiato di trovarsi in una situazione di emergenza: “Non potendosi permettere l’interruzione del servizio di igiene urbana per le intuibili conseguenze dannose che comporterebbe sul piano igienico-sanitario”, il commissario ha dato “incarico al dirigente del settore Ecologia e Ambiente di predisporre tutti gli atti della gara da svolgersi mediante procedura aperta in favore di un nuovo gestore per la durata di un anno”. La gara cosiddetta ponte dovrà tenere in considerazione “le sopravvenite esigenze di trasporto e di conferimento presso impianti diversi da quelli di proprietà del Comune, stante la indisponibilità degli stessi”. La discarica di Autigno è sotto sequestro dal 5 maggio 2015 per inquinamento della falda e l’impianto di cdr è fuori servizi dopo la risoluzione del contratto con la società Nubile ed è peraltro oggetto dell’inchiesta per corruzione che mantiene ai domiciliari sia l’ex amministratore unico Luca Screti e Mimmo Consales.

Compattatori di Ecologica Pugliese al cantiere di Nubile Srl-2Il commissario Castelli, inoltre, ha confermato le tariffe della Tari, tassa sui rifiuti, decise dal consiglio comunale il 29 luglio 2015, con appendice di polemiche da parte delle opposizioni alla maggioranza di centrosinistra, in relazione agli aumenti. Diversamente non è stato possibile fare, sostiene Castelli, perché “ad oggi l’Amministrazione non ha ancora acquisito i costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti 2016”. Si tratta di tariffe che, fino a prova contraria, sono le più alte d’Italia stando ai dati diffusi dalla Confcommercio nazionale: la spesa media per abitante è 308 euro.Restano in vigore “nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione 2016”.

Quanto alle scadenze, sono le seguenti: 31 maggio 2016, quindi 30 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Eventuale conguaglio in sede di approvazione del bilancio di previsione per l’anno in corso qualora dovesse essere deciso un piano finanziario differente.

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