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Cronaca

Natuna: "Grave tirarci in ballo per l'attentato. E il moroso è il Comune"

Malgrado l'annuncio dell'avvio dell'ennesimo contenzioso da parte del Comune contro una delle società affidatarie di servizi e appalti, il contratto con Natuna non è stato ancora rescisso, ma alcune recenti dichiarazioni da parte del sindaco Mimmo Consales hanno innescato una replica piuttosto secca da parte della società che si occupa della manutenzione degli impianti sportivi

BRINDISI – Malgrado l’annuncio dell’avvio dell’ennesimo contenzioso da parte del Comune contro una delle società affidatarie di servizi e appalti, il contratto con Natuna non è stato ancora rescisso, ma alcune recenti dichiarazioni da parte del sindaco Mimmo Consales hanno innescato una replica piuttosto secca da parte della società che si occupa della manutenzione degli impianti sportivi, soprattutto a proposito di una vicenda su cui stanno indagando le forze dell’ordine.

“Dopo aver preso visione personalmente dello stato di profondo degrado in cui versano gli impianti sportivi brindisini – aveva detto Consales il 21 ottobre scorso - ho commissionato uno studio approfondito a dei tecnici allo scopo di verificare quante e quali inadempienze sono state registrate. Ne è scaturito un quadro desolante che non potrà non determinare gravi conseguenze nei rapporti con la stessa società. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di restituire piena efficienza agli impianti sportivi pubblici di Brindisi”. Il tema era il rispetto del capitolato d’appalto e del contratto, ma in quella circostanza Natuna non aveva replicato pubblicamente.

La replica è giunta invece dopo dichiarazioni di Consales molto più recenti. “Natuna Spa ben comprende la preoccupazione del sindaco di Brindisi dott. Consales a seguito dell'atto intimidatorio di cui è stato vittima, e gli esprime la propria solidarietà. Neppure il comprensibile stato d'animo del sindaco, tuttavia, può giustificare – puntualizza Natuna -  le gravissime e gratuite accuse da questi rivolte alla Natuna e a suoi dirigenti, accusati senza mezzi termini di comportamenti omertosi e di ostacolo alla giustizia per non aver denunciato un'aggressione di alcuni giorni orsono, nonché di avere indebitamente promesso posti di lavoro a fronte di un appalto in corso che nasconderebbe ‘situazioni molto gravi “.

Per l’azienda, “si tratta di accuse false, indegne di un primo cittadino che parla senza conoscere i fatti ed evidentemente  sotto la spinta di emozioni incontrollate. Il responsabile tecnico della Natuna Spa il giorno 15 ottobre è rimasto vittima sul posto di lavoro di un'aggressione da parte di persona sconosciuta (Valerio Villani, ndr), aggressione come tale denunciata presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale “Perrino” e comunicata all'autorità giudiziaria; non a caso, le forze dell'ordine erano – inevitabilmente – a perfetta conoscenza della vicenda”, si legge in un comunicato.

“E' radicalmente falso, dunque – secondo quanto fa sapere Natuna - che detta aggressione sia stata taciuta, come affermato dal dott. Consales. Certo, l'incendio dell'auto di un sindaco fa molto più ‘notizia’ del pestaggio subìto da un semplice lavoratore, ma il silenzio mediatico sulla vicenda non è certo imputabile alla vittima dell'aggressione, che il dott. Consales assurdamente accusa invece di manifestargli solidarietà, come sarebbe suo dovere di sindaco”, ma, va aggiunto, non è neppure imputabile alla stampa che non ha ricevuto alcuna notizia di ciò né da Natuna, né dalle forze dell’ordine e neppure dal Comune.

A proposito delle “situazioni molto gravi” che secondo il sindaco “ruoterebbero intorno all'appalto per la manutenzione degli impianti sportivi, Natuna Spa precisa di avere puntualmente replicato alle infondate contestazioni mosse al proprio servizio da un Comune sin dall’inizio moroso, che quel servizio da tempo omette di pagare, cosa che ovviamente ha procurato ad oggi ingenti scaduti, (vicenda, questa, che se non si risolverà bonariamente vedrà un inevitabile sbocco in sede giudiziaria, amministrativa e/o civile)”.

Sempre secondo l’azienda, dunque, sarebbe il Comune di Brindisi in posizione di inottemperanza al contratto, e non viceversa: “Ciò posto, sono gravissime le insinuazioni del sindaco, che pretende assurdamente di collegare il contenzioso in corso tra il Comune e Natuna all'episodio di intimidazione subìto. Natuna respinge con sdegno dette insinuazioni, che vuole sperare siano frutto dello stato d'animo alterato del dott. Consales, e ribadisce sia di avere sempre operato nell'assoluto rispetto della legalità, sia di essere a disposizione di autorità giudiziaria e forze dell'ordine per qualunque approfondimento della vicenda fosse ritenuto necessario”, si aggiunge nel comunicato respingendo alcune affermazioni ed ipotesi.

“Non è davvero un bello spettacolo quello di un sindaco che, invece di ricercare soluzioni condivise ai gravi problemi che affliggono la città di Brindisi, addita al pubblico ludibrio le vittime della violenza. Natuna Spa si augura che tutti i cittadini, le istituzioni e gli enti coinvolti nel pesante clima di queste ore sappiano trovare la strada della collaborazione, che sola può far sperare nella vittoria del principio di legalità”.      

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