Cronaca San Pietro Vernotico

"Nubile matura ricavi in maniera illegittima, ma i sindaci temporeggiano"

Riceviamo e pubblichiamo un nuovo intervento del sindaco di San Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, sulla questione riguardante i pagamenti richiesti dalla ditta Nubile per il servizio di smaltimento dei rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo un nuovo intervento del sindaco di San Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, sulla questione riguardante i pagamenti richiesti dalla ditta Nubile per il servizio di smaltimento dei rifiuti. 

Nella vicenda Nubile un altro tassello è stato inserito dopo la riunione Oga del 29.12.2014.  Nubile, in una delle sue ultime missive, ha lamentato il fatto che il Sindaco di San Pietro Vernotico sia stato l’unico ad aver assunto una posizione netta e chiara sospendendo i pagamenti dietro formale avvio del procedimento di contestazione, nel mentre gli altri Sindaci non avevano adottato analogo modello comportamentale e che tutto ciò aveva solo una spiegazione di ordine propagandistico/elettorale. Fa piacere verificare che l’ufficio Oga,, seppure partendo da dati che necessitano ancora di conferme, ha dato ragione a quanto operato dal Comune di San Pietro Vernotico atteso che da una relazione elaborata è emerso che Nubile sta riscuotendo una tariffa di €.94,99 a tonnellata nel mentre avrebbe diritto ad una tariffa che può oscillare da  €.78,55 a tonnellata ad €.67,87 a tonnellata.

E’ emerso poi che il problema sollevato relativo ai maggiori oneri per ecotassa che ogni comune sta sostenendo a causa delle inadempienze di Nubile è veritiero ed effettivo, e non appena l’ufficio entrerà nel possesso dei dati riferiti ad ogni ente si quantificherà tale voce di danno da addebitare a Nubile Non solo: il docente universitario ha appurato che Nubile ha operato in maniera arbitraria effettuando un by pass grazie al quale solo una ridotta quantità di rifiuto veniva portato sulla linea di produzione CDR, mentre la gran parte di rifiuto veniva dirottato all’impianto di biostabilizzazione e quindi poi in discarica, aumentando così il  costo per ecotassa e rendendo ingiustificato il costo pieno della tariffa. Riassumendo: meno costi per Nubile da produzione, trasporto e cessione del CDR/CSS prodotto (e quindi l’importo di €.94,99 non è dovuto) e danni per i Comuni per il maggior onere da Ecotassa (€.15,00 a tonnellata per il Comune di San Pietro V.co). Siamo stati gli unici a contestare il tutto senza voler attendere riscontri che avrebbero dovuto arrivare sin dal mese di settembre dello scorso anno? Siamo contenti, abbiamo visto giusto e forse sono gli altri a doversi preoccupare e chiedere se rappresenti o meno un danno erariale continuare a pagare o certificare fatture a tariffa piena, pur essendo ormai pacifico l’obbligo (o forse  il diritto) a pagare una tariffa ridotta.

Da Agosto a dicembre 2014 Nubile non ha prodotto un solo grammo di CDR, eppure ha fatturato  calcolando la tariffa come se nulla fosse successo e l’impianto stesse producendo a pieno regime CDR/CSS. Tutto ciò rientra nella normalità? Attendere pagando rientra nella normalità dell’agire amministrativo? Di certo appare per lo scrivente a dir poco assurdo - oltre che ingiustificato - che il Comune di Brindisi, come emerso in occasione dell’ultimo incontro Oga del 29.12.2014, fornisca ancora oggi risposte contraddittorie, evasive ed addirittura debba chiedere lumi all’Ufficio legale dell’ente per districarsi nel groviglio di atti e decisioni che si sono succedute nel tempo. Tale situazione si trascina da agosto, e si è dovuto attendere il 29 dicembre in sede di riunione OGA per chiedere altri lumi all’ufficio legale, o per decidere ……. di non decidere, consentendo magari a Nubile di ottenere la certificazione a “prezzo pieno” anche delle fatture di novembre e dicembre!!!?

 Quando la politica non ha il coraggio di assumere posizioni e si nasconde dietro la incompletezza della documentazione, il rischio (anzi la certezza) è di far ancor più danno rispetto a qualsivoglia decisione assunta. Di certo il Comune di Brindisi non ha adottato atti ritenuti invece dallo scrivente obbligati e necessari, non ha fornito i dovuti chiarimenti in sede di OGA (organismo questo che si trova a dover valutare situazioni gestite direttamente dal Comune di Brindisi), per cui i Sindaci attendono che in Oga si formi una idea comune, il Prefetto, su istanza dei dipendenti dell’azienda, sollecita il pagamento delle somme dovute alla Nubile (del resto chi ha certificato i crediti non ha giustificazioni rispetto al mancato pagamento delle fatture e tutti i Comuni, ad eccezione di San Pietro Vernotico, hanno certificando il credito Nubile in piattaforma a tariffa piena), ma al contempo vi è conferma scritta dai tecnici Oga che non è corretto pagare la tariffa per intero:  nel frattempo si attende che qualcuno depositi una relazione, pur avendo ogni Comune della Provincia vincoli contrattuali diretti con Nubile, ed il Comune di Brindisi ed Oga obblighi specifici in merito alla determinazione delle tariffe. 
 

In questo quadro a dir poco nebuloso, è’ importante tuttavia che i cittadini abbiano contezza di quanto si sta verificando e per rendere il problema ancor meglio percepibile ho raccolto i dati ufficiali forniti dal sito Rifuiti e bonifiche della Regione Puglia rilevando i quantitativi di rifiuti indifferenziati conferiti  da tutti i comuni della Provincia di Brindisi presso l’impianto gestito da a Nubile Srl dal gennaio del 2014 a novembre (per novembre e parte di ottobre i dati sono incompleti). E’ emerso che sono stati conferiti presso l’impianto tonnellate 80.507,89 circa di materiale. Il corrispettivo stabilito dal comune di Brindisi è pari ad €.94,99 oltre Iva a tonnellata, per cui Nubile Srl ha maturato, calcolando la tariffa per intero, un credito pari ad €. € 7.647.444,85 oltre Iva (€.94,99 a t. x 80.507,89 t.); ma se si calcola la tariffa tenendo conto della mancata produzione di CDR ad un più basso costo (una media tra i due dati ipotizzati in linea teorica dagli uffici Oga) pari ad €.73,86 a tonnellata, Nubile avrebbe diritto a ricevere dai Comuni il minor importo di €.5.906.059,10 per cui ad oggi avrebbe fatturato maggiori importi non dovuti per €. 1.741.385,75 cui deve aggiungersi l’Iva ed il danno derivante dall’ecotassa in più pagata da ogni comune per la minore produzione di CDR o CSS.

Pensate quindi ai maggiori ricavi che in maniera illegittima sta maturando la Nubile Srl pur non prestando il servizio per come previsto dagli atti posti in essere dal Comune; ma nonostante questo dato eclatante (che diviene superiore ad €.2.000.000,00 se si considera l’ipotesi di tariffa più bassa elaborata dai tecnici Oga),ed  il pericolo di un danno erariale per indebita percezione di denaro pubblico, si continua ad attendere che un ufficio legale sia investito del problema o che un docente universitario depositi una relazione !!!!? Se gli altri, Sindaco di Brindisi in primis, intendono continuare a perseguire tale impostazione, tale metodo di lavoro, buon per loro; io ho ritenuto assumermi-  unitamente al tecnico responsabile dell’ufficio – la responsabilità di non pagare le fatture che presentano somme non dovute, rigettando le certificazioni dei crediti ed avviando procedura formale di contestazione, perché ritengo che sia a dir poco “incauto” continuare a certificare crediti e pagare somme a chi, non ha diritto a percepire il prezzo pieno della tariffa. 
 

Ma prescindendo da ogni ulteriore valutazione, il Comune di San Pietro Vernotico ha un contratto con Nubile, risalente a marzo 2013, che prevede il pagamento di €.40,37 + triturazione sino all’avvio dell’impianto, che diviene pari ad €.104,33 dopo l’esecuzione da parte del gestore dei previsti investimenti (Ad oggi on eseguiti) previsti da contratto (€.7.500.000 per gli impianti). E’ pacifico che il Comune di San Pietro Vernotico non può pagare €.40,37 perché i rifiuti subiscono il processo di biostabilizzazione, ma è altrettanto pacifico che non deve pagare €.104,33 perché Nubile non ha realizzato gli investimenti previsti da contratto. A novembre del 2013 il Sindaco di Brindisi ha imposto ad ogni Comune, con ordinanza, una tariffa di €.94,99 prevedendo di fatto che nel periodo intermedio e prima degli investimenti si avvii l’impianto  portando in discarica, dopo il trattamento di biostabilizzazione, il 42% di quanto conferito e producendo al contempo il 30,74% di CDR.

L’ordinanza viene emessa dopo che Nubile, Comune di Brindisi ed uffici regionali danno atto o prendono atto della certificata efficienza e produttività dell’impianto (cosa riscontrata anche dopo il periodo di avvio in prova). Nonostante tutto, mi ripeto per chiarezza, è emerso che nei mesi da gennaio ad agosto del 2014 Nubile ha portato in discarica in media l’80% circa del totale conferito, producendo CDR solo per il 6,5% (in liogo del 30,74% previsto)  grazie alla tecnica di by pass mai autorizzata; da agosto del 2014 sino a dicembre 2014 poi per la rottura di una parte dell’impianto non ha prodotto CDR ed è stato conferito in discarica quasi il 95% del conferito.

 Il sindaco del Comune di Brindisi, già nei primi mesi del 2014, preso atto della situazione di effetiva gestione dell’impianto e del servizio effettivamente reso da Nubile, avrebbe dovuto rivedere il calcolo della tariffa tenendo conto della ridotta produzione di CDR/CSS e quindi del minor costo sostenuto dal gestore; dal mese di agosto ciò è divenuto ancor più necessario (prescindendo dai dati definitivi che il docente universitario depositerà), potendosi elaborare i calcoli sulla scorta dei dati comunicati da Nubile in fattura da definire poi in dettaglio a seguito dei riscontri effettuati dal docente universitario. Non ci dimentichiamo che l’impianto non sta operando come da contratto, ma in forma differente in esecuzione di ordinanza, da modificarsi, con riferimento alla tariffa, una volta acclarato che Nubile non sta rispettando gli impegni assunti (o per impossibilità oggettiva, o per soggettiva volontà poco importa) non potendosi imporre ai singoli Comuni pagamenti per servizi non erogati.

Vi è di più: se l’ordinanza viene meno, i Comuni non possono pagare €.104,33 perché il contratto che prevedeva tale importo non ha avuto esecuzione;  non è in ogni caso corretto chiedere ed imporre ai Comuni di pagare la somma di €.94,99 prevista nell’ordinanza perché è venuto meno il titolo che la stabiliva (salvo ad ipotizzare un indebito arricchimento a Nubile visto che il gestore ha eseguito un by pass mai autorizzato ed ha prodotto meno CDR/CSSS per i primi sei mesi per poi interrompere del tutto la produzione di tale materiale).  

E nel frattempo il Comune di Brindisi cosa fa? Attende notizie dagli uffici legali e dal docente universitario ed ha creato un quadro ingarbugliato tanto da divenire un vero e proprio campo minato sul quale, sia chiaro, il Comune di San Pietro Vernotico non ha alcuna intenzione di subire danni derivanti da altrui errate valutazioni o decisioni. Il 29 dicembre 2014, nonostante l’evidenza dei fatti e dei rilievi, il Comune di Brindisi non è stato in grado di rispondere ad una domanda tanto chiara quanto semplice: quanto deve pagare ogni comune a titolo di tariffa, ed in virtù di quale atto? Poi magari si potrò porre l’ulteriore quesito volto a capire chi deve rispondere dei maggiori oneri che ogni Comune sta subendo per maggiori costi da ecotassa e se Nubile ha rilasciato, qualora agisca in virtù di ordinanza slegata dal contratto, le dovute fideiussioni come da codice dei contratti, ma almeno, per essere operativi, ci si aspettava una risposta alla prima domanda. 
 

In conclusione Nubile nel comunicato pubblico afferma che il Sindaco di San Pietro Vernotico  ha contestato, circa un mese fa,  circostanze non vere, per usare un eufemismo vere e proprie “balle”; dalla riunione OGA del 29.12.2014 è emerso invece che quanto contestato era ed è  fondato (del resto Nubile ha certificato che l’impianto era perfettamente funzionante ed idoneo a rispondere alle prescrizioni dell’AIA  del 2010 una volta eseguiti i correttivi richiesti).  Probabilmente altri dovrebbero impegnarsi a raccontare meno “balle” e far si che si ottengano più “ecoballe” per giustificare il pagamento della tariffa a prezzo pieno. Un fatto è certo: il  cittadino di San Pietro V.co, sino a quando io sarò Sindaco, non sarà chiamato a pagare importi per tariffe non dovute; non solo: perdurando l’altrui inspiegabile immobilismo e la continua richiesta di Nubile di ricevere in pagamento somme non dovute, non esiterò a tutelare i  diritti dell’Ente che rappresento innanzi alla autorità giudiziaria nei confronti di chiunque con comportamenti concludenti e/o omissivi e/o errati e/o contraddittori abbia creato ieri e sta continuando a creare oggi la assurda, paradossale ed ormai a dir poco complicata situazione come sopra prospettata! A tal proposito chiedo al consigliere Regionale Romano, visto che la vicenda ha implicazioni rilevanti a livello Regionale, di prendere pubblica posizione in merito a tale vicenda, salvo a pensare che vi siano altre ragioni, sicuramente fondate, per rimanere in disparte. 

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