Cronaca

Crollo nella scuola, il Comune parte offesa e responsabile civile

Nuova udienza davanti al gup per il cedimento del soffitto in una classe dell'edificio Pessina di Ostuni: la difesa dell'ingegnere dell'Amministrazione chiede la nullità del capo di imputazione. Per la maestra istanza di risarcimento per 50mila euro. Il giudice rinvia

BRINDISI – Il Comune di Ostuni è allo stesso tempo parte lesa e responsabile civile in relazione al crollo di parte del soffitto in una classe della scuola elementare Pessina avvenuto il 13 aprile dello scorso anno: l’Amministrazione ha già depositato istanza per ottenere il risarcimento dei danni e oggi ha sollevato eccezioni rispetto alla sua posizione di responsabile nei confronti della ditta Brocca incaricata dei lavori di intonacatura dell’edificio.

L'ingresso della scuola Pessina-2L’udienza preliminare davanti al gup Luigi Forleo si è svolta questa mattina, ma non c’è stata ancora pronuncia sulle richieste di rinvio a giudizio avanzate dal pm Pierpaolo Montinaro perché ci sono state una serie di eccezioni sollevate anche dai difensori degli imputati. Il gup ha fissato una nuova data per il ritorno in aula.

La richiesta di processo con l’accusa di lesioni personali colposi riguarda: Palmiro Brocca, di Lecce, legale rappresentante della ditta incaricata di eseguire i lavori di intonacatura del plesso scolastico;  Salvatore Molentino,  direttore dei lavori (difeso dall’avvocato Francesco Sabatelli),  Roberto Melpignano, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Ostuni. I tre sono accusati, a vario titolo, anche di inadempimento di contratti di pubbliche forniture,  rovina di edifici e di altre costruzioni, falso ideologico in aggiunta al capo di imputazione principale per lesioni personali colpose.

Il difensore di Melpignano ha chiesto la nullità o la riformulazione del capo di imputazione che si riferisce alla falsità ideologica.

Oltre al Comune di Ostuni, si sono costituiti parte civile i due alunni e la maestra che il 13 aprile dello scorso anno rimasero feriti a causa del crollo: solo per l’insegnante c’è già stata quantificazione del risarcimento con richiesta pari a 50mila euro. Per l’Amministrazione, l’istanza è stata presentata dall’avvocato Francesco Paolo Sisto, per gli alunni dagli avvocati Michele Laforgia e Alessandro Dello Russo del foro di Bari

Sono stati questi ultimi a chiedere la citazione dei responsabili civili, ossia l’Amministrazione comunale di Ostuni in qualità di datore di lavoro sia per Molentino che per Melpignano , e la società Brocca. La ditta, già in occasione della prima udienza, aveva  chiesto di essere ammessa al patteggiamento della pena e di conseguenza la posizione è stata stralciata, ma sul concordato non c’è stata ancora pronuncia del giudice.

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