Cronaca

Porticciolo, nuovo bando per i servizi di pulizia, verde e ormeggio

Bocca di Puglia ci riprova dopo la gara indetta nel 2014 e annullata: l’aggiudicataria Salento Port Service non firmò il contratto essendo decorsi i termini. Importo a base 160mila euro iva esclusa, durata di un anno. Offerte entro il 22 giugno

BRINDISI – Il Marina di Brindisi ci riprova per non restare in difficoltà alla vigilia dell’estate e cerca imprese o società in grado di assicurare la gestione dei servizi di pulizia, manutenzione e monitoraggio delle infrastrutture e delle attrezzature, manutenzione del verde, erogazione del carburante, portineria, sorveglianza e assistenza all’ormeggio.

Due chiacchiere al porticcioloIl bando è stato pubblicato il 9 maggio scorso dalla società Bocca di Puglia ed è stato trasmesso per conoscenza al Comune di Brindisi che formalmente è ancora socio non essendo stata perfezionata la vendita delle azioni di sua proprietà: 160mila euro come costo di partenza, iva esclusa, di cui cinquemila euro per la sicurezza non soggetti a ribasso, per la durata di un anno. Sono stati previsti mille euro in più, rispetto alla versione del 2014, annullata solo lo scorso 21 aprile.

Per la presentazione delle offerte c’è tempo sino al 22 giugno, ore 12, l’apertura delle buste è stata fissata al giorno successivo, sempre presso la sede del Marina di Brindisi, in via dei Dardanelli.

Si tratta di un bando che arriva dopo quello indetto due anni addietro e  di fatto mai entrato nella fase dell’esecuzione a dispetto dell’aggiudicazione definitiva in favore della Salento Port Service, perché quest’ultima non firmò il contratto spiegando di non essere più nelle condizioni di farlo essendo decorsi i termini. Non c’è stata risposta  dalla società seconda classificata, da qui l’unica azione possibile ossia la revoca del bando il 22 aprile scorso, con conseguente annullamento della procedura. E ragionevole dubbio sulla continuità di quei servizi: qualcuno li ha gestiti nel frattempo? In che modo?

Restano anche altri interrogativi che attengono al Comune di Brindisi, Ente pubblico che in qualità di socio avrebbe dovuto avviare verifiche sul bando e più in generale sulla gestione di Bocca di Puglia e del porticciolo. Gestione che ha finito per tradire le aspettative dell’Amministrazione sino alla decisione di procedere con la vendita del pacchetto azionario a fronte di 980.324,24 euro, come da stima fatta da Vittorio Dell’Atti, docente dell’Ateneo di Bari, nonché ex presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune, su richiesta del vecchio sindaco Consales. L’Amministrazione cittadina risulta titolare di una quota di capitale sociale di 477.007 euro, costituita da 4.770.073 azioni, ciascuna del valore nominale di 0,10 euro.

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