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Shuttle, nuovo ricorso al Tar: aggiudicazione ancora bloccata

Due consorzi chiedono ai giudici di annullare, previa sospensione, la riammissione alla gara delle ditte Ra e Doronzo che hanno incassato la pronuncia del Consiglio di Stato. Non ancora chiusa l'inchiesta della Procura

BRINDISI – Nuovo ricorso al Tar per lo shuttle che non riesce a decollare: i Consorzi Integra Società Cooperativa e Cooperative costruzioni di Bologna chiedono ai giudici di annullare, previa sospensione, la riammissione alla gara delle ditte Ra di Brindisi e Doronzo Infrastrutture di Barletta che hanno incassato la pronuncia favorevole del Consiglio di Stato.

I giudici della sezione di Lecce dovranno nuovamente pronunciarsi sul progetto che nelle intenzioni del Comune di Brindisi dovrebbe collegare l’aeroporto alla stazione ferroviaria, con fermate intermedie nei pressi dell’ospedale Perrino. I legali dei due consorzi chiedono di bloccare la revoca del contratto d’appalto relativo alla progettazione e all’esecuzione dei lavori disposta dall’amministrazione il 10 maggio 2016. L’Ati aveva offerto la somma pari a 15.793.773,51 euro oltre a 1.869.642,61 per oneri della sicurezza oltre Iva al dieci per cento, più 2.995.810 oltre Iva al 22 per cento per la fornitura degli automezzi.

Il percorso dello shuttle-3

Chiedono, inoltre, di annullare “ogni atto connesso, presupposto e conseguenziale” a questo, compreso il verbale di gara del 19 settembre, nella parte in cui la Commissione giudicatrice ha “disposto la riammissione alla procedura di gara di due concorrenti” in precedenza esclusa, vale a dire la Ra Costruzioni Srl e la Doronzo Infrastrutture Srl, con conseguente rideterminazione della graduatoria di merito. Ad avviso dei ricorrenti, i provvedimenti sono “illegittimi” e tali da arrecare danni.

Il Comune, dal canto suo, sostiene che non poteva fare altro che riammettere le due ditte “in applicazione del principio enunciato dall’adunanza plenaria del Consiglio di Stato nella decisione del 27 luglio 2016”. Per questo motivo, la giunta nella seduta dello scorso 28 dicembre ha deliberato di costituirsi nel giudizio davanti al Tar e di resistere, affidando l’incarico agli avvocati interni Francesco Trane ed Emanuela Guarino.

L’iter amministrativo, quindi, subisce un nuovo stop mentre prosegue l’inchiesta della Procura di Brindisi affidata al pubblico ministero Daniela Jolanda Chimienti, in cui sono indagati l’ex dirigente del settore Fabio Lacinio, l’ex assessore Pasquale Luperti, l’attuale dirigente Teodoro Indini (nominato dalla sindaca alla guida della ripartizione il 30 dicembre).

Delle indagini si è avuto notizia il 26 maggio 2016, quando i finanzieri del Nucleo di polizia Tributaria piombarono negli uffici dell’amministrazione cittadina, tra le sedi delle ripartizioni Urbanistica e Lavori Pubblici, per chiedere copia degli affidamenti avvenuti negli ultimi anni e degli incarichi di progettazione. Gli accertamenti riguarderebbero gli incentivi riconosciuti agli uffici pubblici e nel fascicolo sono stati inseriti anche documenti arrivati da Perugia, dove ha sede la società Tps, che sullo shuttle avrebbe lavorato su richiesta dell’ente.



 

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