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L'ex segretario generale Giuseppe Salvatore Alemanno e il commissario Santi Giuffré

L'ex segretario generale Giuseppe Salvatore Alemanno e il commissario Santi Giuffré

Nuovo segretario generale al Comune: il commissario taglia con il passato

Revocato l’avvocato Giuseppe Salvatore Alemanno, scelto dall’ex sindaca Angela Carluccio il 2 novembre 2016: arriva Pasquale Greco originario di Carovigno, scelto fra 19 aspiranti

BRINDISI – Dopo il taglio con il passato e con la nomina decisa dall’ex sindaca Angela Carluccio, il commissario Santi Giuffrè ha scelto il nuovo segretario generale del Comune di Brindisi: fra 19 aspiranti, a Palazzo di città arriva Pasquale Greco, originario di Carovigno, al posto di Giuseppe Salvatore Alemanno, il cui incarico giunge al capolinea dopo undici mesi.

pasquale-greco-2Greco (nella foto accanto), di recente segretario al Comune di Noicattaro, in provincia di Bari, ha incontrato la fiducia del commissario per “notevoli competenze tecnico-giuridiche e gestionali confacenti alle esigenze di questo Ente”. La motivazione è scritta nel decreto che Giuffré ha firmato questa mattina, a conclusione del procedimento avviato lo scorso 28 luglio con richiesta di pubblicare la selezione indirizzata all’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali. Le manifestazioni di interesse sono state 19, una pervenuta fuori termine: il curriculum di Greco ha convinto. Di conseguenza a breve andrà a sostituire Alemanno, arrivato a Palazzo dopo l’uscita di scena di Paola Giacovazzo, a distanza di qualche mese dall’insediamento dell’Amministrazione centrista guidata da Carluccio (figlia).

Le motivazioni alla base della scelta di chiudere con Alemanno, non sono note. Non sono mai state comunicate dal commissario. Indiscrezioni riferiscono che la decisione sia stata maturata dopo aver chiesto spiegazioni sulla storia dei compensi percepiti dall’ufficio Aro, già oggetto di chiarimenti dell’ex prima cittadina e ancora motivo di inchiesta della Digos. Le liquidazioni crearono spaccature tra Carluccio e Alemanno al punto da incrinare il rapporto. C’è chi aggiunge che i lavori per la toilette personale del segretario Alemanno avrebbero fatto il resto, determinando il commissario a chiudere.

Vero è che Santi Giuffré ha messo in pratica la previsione legislativa secondo cui la nuova gestione – in tal caso quella commissariale – può revocare anche senza motivo il segretario generale. Ciò è possibile, purché avvenga nel periodo di tempo che va dal giorno numero 60 a quello numero 110 dall’insediamento. Lo sbarramento temporale, a Brindisi, è stato rispettato.

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