Cronaca

L'Oga vuole sciogliere il contratto con Nubile e si affida ad avvocato esterno

Troppo ottimismo iniziale sul fronte della produzione del combustibile da rifiuto: ora a palazzo di città si interrogano sulle criticità dell’impianto e per capirne le motivazioni e avere possibili soluzioni sul piano legale hanno chiesto un parere pro veritate a un avvocato del foro di Lecce

BRINDISI – Troppo ottimismo iniziale sul fronte della produzione del combustibile da rifiuto: ora a palazzo di città si interrogano sulle criticità dell’impianto e per capirne le motivazioni e avere possibili soluzioni sul piano legale  hanno chiesto un parere pro veritate a un avvocato del foro di Lecce: cinquemila euro impegnati per pagare la parcella, mentre resta pendente il braccio di ferro con la società “Nubile” sul futuro del contratto. Materia finita in Procura con richiesta di accertare se ci siano o meno responsabilità penali.

L’incarico. La notizia dell’incarico legale rimbalza dall’ultima riunione dell’assemblea dei sindaci, competente per la gestione del ciclo dei rifiuti nel bacino a cui appartiene Brindisi città, quando il caso dell’impianto che si trova nella zona industriale, sulla via per Pandi, è stato affrontato allo scopo di capire quali siano le difficoltà che ne rallentano la messa in moto, con annesse conseguenze sulle spese di manutenzione che gravano sulle casse pubbliche e con il concreto rischio di perdere finanziamenti regionali, disponibili a condizione che la struttura abbia determinati requisiti.  Nella stessa riunione è stata chiesto al Comune di Brindisi se ci siano i presupposti per procedere con la risoluzione del contratto con l’impresa, intenzione mai nascosta dall’Amministrazione cittadina.

I quesiti. Come si legge dal verbale, “è scaturita la necessità di conoscere chi sia oggi, nel vigente quadro normativo, il soggetto competente e deputato ad assumere iniziative, anche risolutorie, in merito al rapporto posto in essere dal Comune di Brindisi con la ditta Nubile”. Questo perché il panorama che attiene alla gestione dei rifiuti è particolarmente complesso dopo i recenti interventi del legislatore. Ma è altrettanto vero che a Palazzo di città sembrano stanchi della situazione di stand-by che si è venuta a creare: per questo l’ente vuole sapere se “vi siano i presupposti e le condizioni affinché si possa addivenire alla risoluzione del contratto per inadempimento ascrivibile alla Nubile”.

I nodi da sciogliere sono stati sottoscritti da tutti i sindaci presenti e sono stati qualificati come “urgenti e indifferibili” il 13 marzo scorso. L’urgenza è stata tale che a distanza di cinque giorni, il dirigente del settore Ufficio Legale di Palazzo di città, Francesco Trane,  ha mandato una mail all’avvocato Angelo Vantaggiato del foro di Lecce, “al fine di ottenere la disponibilità dello stesso”.

La risposta è arrivata nell’arco di 24 ore: il legale ha fatto sapere di essere nelle condizioni di assumere l’incarico, a fronte di un compenso pari a quattromila euro,oltre accessori fiscali. Che quel parere pro veritate sia necessario, lo sostiene anche il dirigente del settore Ambiente secondo il quale è arrivato il momento di mettere un punto fermo nella vicenda “nell’ottica di accedere ai finanziamenti regionali per l’impianto”. Per la cronaca, va detto che la somma della parcella sarà recuperata presso l’Oga (Organo di governo d’ambito) di Brindisi e il compito di procedere in questa direzione spetta allo stesso responsabile del settore Ambiente.

L’ordinanza e la Procura. In attesa di conoscere le conclusioni a cui arriverà l’avvocato di Lecce, restano le contestazioni mosse dall’amministrazione comunale alla Nubile dopo che è stata adottata una “ordinanza contingibile e urgente da parte del sindaco” Mimmo Consales, con cui è stato intimato di “avviare il servizio”: “nel corso dell’espletamento è emerso che la produzione di combustibile da rifiuto sia risultata quantitativamente inferiore a quella attesa e si sono altresì evidenziate criticità in ordine allo stoccaggio e allo smaltimento”.

Per quale motivo? Il Comune ha cercato le risposte affidandosi a un professionista esterno, il professor Notarnicola, ed è sulla base di questa relazione che gli uffici hanno contestato nei confronti della ditta “taluni inadempimenti” e hanno, di conseguenza, avviato l’iter per portare il rapporto al capolinea. Con annessa comunicazione alla Procura della Repubblica di Brindisi la scorsa primavera, a titolo di ricostruzione della vicenda. Adesso sembra essere arrivato il tempo di sciogliere il nodo legale una volta per tutte.

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