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Cronaca Oria

Segretario comunale esonerato dopo un lungo braccio di ferro col sindaco

Esonero, non certo indolore, del segretario comunale di Oria per violazione reiterata dei doveri di ufficio, con qualche strascico stamani quando si è presentata per prendere possesso dell'ufficio la sostituta, inviata dalla prefettura di Bari, mentre l'interessato dal provvedimento di revoca era ancora nella stanza

ORIA – Esonero, non certo indolore, del segretario comunale di Oria per violazione reiterata dei doveri di ufficio, con qualche strascico stamani quando si è presentata per prendere possesso dell’ufficio la sostituta, inviata dalla prefettura di Bari, mentre l’interessato dal provvedimento di revoca era ancora nella stanza. L’epilogo delle tensioni tra la giunta guidata da Cosimo Pomarico e il segretario generale Antonio Missere era nell’aria da tempo, ed è stato vano ogni tentativo di giungere ad una soluzione “negoziata” e meno traumatica. Alla fine il sindaco Pomarico, con il conforto di una decisione della giunta comunale, come previsto dalla legge, ha firmato l’atto di revoca dall’incarico di Missere, elencando (perché la revoca deve essere motivata) una lunga serie di episodi e circostanze.

Ecco quelle citate nel decreto sindacale. Il segretario Missere non ha adottato nei tempi previsti il Piano anticorruzione né svolto attività propedeutiche allo stesso. Non ha adottato neppure il Piano per la trasparenza. Non ha collaborato con l’Organo di valutazione indipendente (Oiv) per la predisposizione del Codice di comportamento. Il sindaco e la giunta addebitano poi ad Antonio Missere di non aver coordinato gli uffici, determinando al contrario intralci “disponendo arbitrariamente del personale agli stessi singolarmente assegnato” malgrado le direttive del sindaco.

Cosimo PomaricoIl segretario generale dimissionato “ha esposto il Comune di Oria a continue sollecitazioni e diffide” da parte della prefettura di Brindisi per l’omessa approvazione in tempo utile sia del rendiconto 2012, sia del regolamento dei controlli interni. Vane anche le sollecitazioni affinché inviasse alla Corte dei Conti il referto semestrale del sindaco, sia per il 2103 che per il 2014. Il segretario Missere inoltre non avrebbe provveduto a pubblicare sul portale web del Comune gli atti adottati da giunta e consiglio comunale. Non ha pubblicato i dati previsti dalla legge pur rivestendo il ruolo di responsabile anti-corruzione. La lista è ancora lunga.

Il segretario generale revocato con decreto formato il 9 giugno non avrebbe prestato la dovuta assistenza giuridica e amministrativa ad amministratori e consiglieri comunali, si sarebbe rifiutato di relazionare sugli argomenti all’ordine del giorno sia in consiglio comunale che in giunta, si sarebbe assentato dal posto di lavoro senza giustificazione e senza avvertire preventivamente. Ha esercitato poteri sostitutivi senza autorizzazione, ed ha violato il segreto d’ufficio rendendo pubbliche vicende interne tramite comunicati stampa.

Ha adottato atti contrastanti con le direttive impartite dal sindaco e dalla giunta, infine ha dichiarato nulla e inapplicabile la sanzione disciplinare inflitta al dipendente Leonzio Patisso. Abbastanza per indurre la giunta comunale, scrive il sindaco nel decreto di revoca dell’incarico, a dargli l’incarico per destituire il segretario Antonio Missere. E così è stato.

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