Furto al pub, denunciato il responsabile. Aveva preso tablet e smartphone

Furto di computer tablet e smartphone al pub "La teca del panino" di Ostuni. Ma i responsabili vengono individuati in poche ore e denunciati: si tratta di un 31enne. D.T. di origini marocchine residente della provincia di Pisa e un suo connazionale residente a Ostuni, S.D. 30 anni

La refurtiva

OSTUNI – Furto di computer, tablet e smartphone al pub “La teca del panino” di Ostuni. Ma i responsabili vengono individuati in poche ore e denunciati: si tratta di un 31enne. D.T. di origini marocchine residente della provincia di Pisa e un suo connazionale residente a Ostuni, S.D. 30 anni. Il primo è accusato di furto pluriaggravato, il secondo di lesioni. La refurtiva consistente in 3 computer e due telefoni cellulari del valore complessivo di tremila euro, è stata interamente recuperata e restituita alla proprietaria.

Da quanto è stato ricostruito dagli agenti del commissariato di polizia di Ostuni, diretti dal vice questore Francesco Angiuli, che hanno lavorato un'intera notte alla ricerca dei due malfattori, il furto risale a mercoledì sera. I due erano entrati nel pub come normali clienti e probabilmente con la sola intenzione di consumare un drink ma poco dopo l'attenzione del 31enne è stata attirata da una postazione di computer e telefoni posizionata nei pressi della cassa.

Il giovane senza pensarci due volte e a quanto pare senza consultarsi con l'amico, in un momento di distrazione da parte del personale, si è impossessato della refurtiva dileguandosi. Il suo connazionale è rimasto nel locale, ma quando la titolare si è accorta di quello che era successo e con la collaborazione di alcuni clienti, gli ha chiesto spiegazioni informandolo che avrebbe chiamato la polizia, l'ha strattonata ferendola a una mano e si è dato anche lui alla fuga.

I poliziotti al loro arrivo hanno ascoltato tutti i testimoni e si sono messi alla ricerca dei due malfattori. Il 30enne, S.D., è stato individuato poche ore dopo e trasferito al commissariato, il suo connazionale, invece, è stato rintracciato e sorpreso, alle prime luci del giorno, dopo un paziente appostamento, mentre rincasava in un’abitazione del centro storico. Nello zaino che portava in spalla c'erano tutti gli oggetti rubati, comprese le sim card. Il 31enne, assistito dall'avvocato Pierpaolo Zaccaria, ha confessato ammettendo di essere l'unico ideatore e responsabile del furto. Il suo connazionale, quindi, è stato denunciato solo per lesioni.

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