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Cronaca Ostuni

Scovata dalla polizia la base di una banda specializzata in furti e spaccate ai distributori

Se la base clandestina scovata lunedì dal personale della Squadra volante del commissariato di Ostuni è effettivamente uno dei depositi della banda Valente, quella che fu sgominata il 2 agosto dalla stessa polizia della Città Bianca con l'indagine "Omnibus", vuol dire che qualche pezzo di questo gruppo è ancora attivo

OSTUNI – Se la base clandestina scovata lunedì dal personale della Squadra volante del commissariato di Ostuni è effettivamente uno dei depositi della banda Valente, quella che fu sgominata il 2 agosto dalla stessa polizia della Città Bianca con l’indagine “Omnibus”, vuol dire che qualche pezzo di questo gruppo è ancora attivo. L’ispettore capo Cosimo Nisi e i suoi poliziotti infatti hanno trovato  nella “gubbia” ricavata in un lungo e basso fabbricato rurale prossimo alla lama di Gorgognolo una potente Bwm 525 con targa tedesca, rubata il 25 settembre successivo al blitz a due turisti originari di Amburgo, che stavano trascorrendo le vacanze al Villaggio Fontanelle.

In quella occasione i malviventi erano penetrati nell’appartamento delle vittime, e mentre queste dormivano (si presume che tutto sia avvenuto tra le 4 e le 7 del mattino), impadronendosi delle chiavi dell’auto, di un tablet, di un pc portatile e di un telefono cellulare, per poi sgomberare il campo senza svegliare i due turisti. La Bmw, ipotizza il dirigente del commissariato di Ostuni, Francesco Angiuli,  è stata utilizzata per una serie di imprese criminose nei mesi successivi al suo furto, e la base è sempre rimasta nel fabbricato seminascosto in una piccola gravina sulla costa, circondato dalla vegetazione.

L'auto recuperata dalla polizia-3Sembrava un luogo abbandonato, invece all’interno i poliziotti hanno rinvenuto una attrezzata officina meccanica, un deposito di carburante (ovviamente di provenienza furtiva), compressori, pneumatici ed ogni genere di equipaggiamenti per tagliare il metallo, forzare porte, infrangere vetrate, asportare benzina e gasolio. Sulla base di eventi avvenuti nei mesi scorsi, inclusi alcuni inseguimenti condotti dagli stessi poliziotti, ma anche di rilievi aerofotogrammetrici acquisiti,  e di una serie di sopralluoghi sui luoghi dei colpi, gli investigatori ritengono che la “gubbia” fosse passata al servizio di un gruppo specializzato nei furti ai distributori.

La polizia scientifica ha accuratamente ispezionato il sito a caccia di tracce ed impronte utili per il prosieguo delle indagini. Anche la Bmw è stata accuratamente passata al setaccio con il prelievo di impronte e reperti anche minimi. Si spera che da qui possa nascere una nuova pista per giungere alla banda. L’auto sarà riconsegnata direttamente al proprietario, sorpreso e soddisfatto, che sempre lunedì è stato raggiunto da una comunicazione del commissariato di Ostuni. Inutile dire che aveva già rinunciato alla speranza di ritrovare la propria costosa vettura.

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