Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

“Due chili di marijuana a casa, consumo personale”: ottiene i domiciliari

Convalidato l’arresto di Pasquale Luperti, 36 anni, finito in carcere l’11 ottobre scorso. Il brindisino ha risposto alle domande del gip. Il pm aveva chiesto il carcere, accolta la richiesta del difensore

BRINDISI – Dopo due notti trascorse in carcere con l’accusa di spaccio di droga, Pasquale Luperti, 36 anni, di Brindisi, ha ottenuto gli arresti domiciliari: al gip che lo ha interrogato ha detto che i due chili di marijuana, per lo più essiccata, trovati a casa sua, erano per consumo personale.

Il brindisino ieri sera ha fatto rientro nella sua abitazione, nel quartiere Sant’Elia, dove i carabinieri si sono presentati l’11 ottobre scorso avendo il sospetto che ci fossero sostanze stupefacenti. La droga c’era: i militari hanno trovato due piante di marijuana ed erba nascosta in scatole di scarpe e di cartone, contestando la detenzione ai fini dello spaccio. Da qui l’arresto e il trasferimento nel carcere di via Appia, su disposizione del pubblico ministero Simona Rizzo.

Luperti è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi,  Maurizio Saso, per la convalida. Il gip ha convalidato essendoci i presupposti per l’arresto in flagranza di reato e ha riconosciuto il beneficio dei domiciliari come chiesto dal difensore, l’avvocato Luca Leoci, di fronte all’atteggiamento del brindisino che non si è sottratto alle domande.

Al giudice ha spiegato che quella droga era sua. Solo sua. Ha aggiunto che si trattava di marijuana per il consumo personale e ha escluso di aver spacciato. 

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