Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Marò: Girone, Pasqua con la famiglia a Delhi. Forse proroga per Latorre

"Nessuna festa. Sarà la mia terza Pasqua amara in India". A scriverlo è Salvatore Girone, il sottufficiale barese in servizio alla Brigata Marina San Marco, di stanza a Brindisi, bloccato in India dal 2012 con l'accusa di aver ucciso due pescatori

"Nessuna festa. Sarà la mia terza Pasqua amara in India". A scriverlo è Salvatore Girone, il sottufficiale barese in servizio alla Brigata Marina San Marco, di stanza a Brindisi, bloccato in India dal 2012 con l'accusa di aver ucciso due pescatori, in uno scambio di auguri via web con un amico riportato dal Corriere del Mezzogiorno. Girone manca dall'Italia dal 21 marzo 2013, quando il governo Monti decise il ritorno a Nuova Delhi dei due marò dopo essere arrivati in Italia per votare alle elezioni. Queste festività Girone le sta trascorrendo con la moglie Vania Ardito e con i due figli, arrivati in India nelle scorse ore e ospitati presso la dependance della residenza dell'ambasciatore italiano a Nuova Delhi. Ed è qui che la moglie ha improvvisato per il marito un menù secondo la tradizione barese: lasagna e agnello arrosto.

L’altro marò, il tarantino Massimiliano Latorre che da settembre segue in Puglia un programma di riabilitazione dopo l'ictus che lo ha colpito alla fine di agosto, il 12 aprile (domenica) invece dovrebbe tornare in India al termine del secondo permesso di tre mesi concessogli dalla Corte Suprema indiana. Ma non ci sono indicazioni ufficiali su ciò che il governo italiano ha deciso di fare in proposito. E’  possibile che gli avvocati, su richiesta dell’ambasciata italiana a Delhi, chiedano alla corte suprema indiana di fissare un'udienza urgente sul caso. Per chiedere, si ipotizza, una seconda richiesta di proroga per il rientro di Latorre.

Il caso dei due marò è al centro di contatti 'top secret' fra i governi di Roma e New Delhi. Le uniche conferme dell'esistenza di una proposta italiana, ma non del suo contenuto che resta misterioso, sono venute nei mesi scorsi da responsabili governativi indiani che hanno ammesso di "averla allo studio" e di essere impegnati "a verificarne la compatibilità giuridica". Sulla base della passata esperienza, si può presumere che accogliendo la richiesta per la nuova proroga, i giudici della Corte fissino l'udienza per mercoledì o giovedì prossimi, in tempo quindi per prendere una decisione prima della scadenza del 12 aprile.

In un eventuale scenario di rigetto della richiesta, il governo italiano deciderà sul da farsi, e ovviamente non si tratterà di una scelta fra le più semplici. Un accogliento aprirebbe spiragli verso una soluzione dell’intera vicenda. Quindi, anche sulla posizione di Salvatore Girone. Una sua richiesta di permesso per recarsi in Italia e ricongiungersi con la sua famiglia era stata rigettata, va ricordato, a metà dicembre e questo ne ha fatto, secondo alcuni analisti, quasi un ostaggio nelle mani della giustizia indiana, complicando una situazione di per sé già estremamente difficile.

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