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Al Bano alla festa della Repubblica

Al Bano alla festa della Repubblica

Festa della Repubblica a Brindisi: a sorpresa arriva Al Bano

Un ospite speciale ha partecipato quest'oggi (2 giugno) alla celebrazione della Festa della Repubblica, svolta, come tradizione, in piazza Santa Teresa: il cantante cellinese Al Bano Carrisi, presente, con l'ormai inconfondibile panama a falde larghe, tra le massime autorità

BRINDISI - Un ospite speciale ha partecipato quest’oggi (2 giugno) alla celebrazione della Festa della Repubblica, svolta, come tradizione, in piazza Santa Teresa: il cantante cellinese Al Bano Carrisi, presente, con l’ormai inconfondibile panama a falde larghe, tra le massime autorità.

Festa della Repubblica 2016 - 6-2

Una celebrazione, quella di quest’anno, che ricopre un valore aggiunto, sia per la ricorrenza del 70’ anniversario di fondazione della Repubblica che per il 70’ anniversario del voto alle donne. Molte le autorità presente, alte cariche del mondo militare ed esponenti della politica nazionale e territoriale: dal Prefetto di Brindisi, Annunziato Vardè, al commissario straordinario Cesare Castelli, fino alle massime cariche dell’Arma dei carabinieri, della Marina militare.

Festa della Repubblica 2016 - 1-2

Ad accompagnare musicalmente la manifestazione gli studenti della scuola media di Cisternino che, con l’esecuzione dell’Inno alla gioia di Beethoven (inno ufficiale, adottato nel 1972, dell’Unione europea, ndr), hanno chiuso le celebrazioni. Dopo aver deposto una corona di alloro, omaggio ai caduti, ai piedi del Monumento ai caduti per la patria, il Prefetto ha dato lettura del messaggio del presidente della Repubblica ed ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti, soffermandosi sull'alto significato della celebrazione e sulla figura della città di Brindisi in questi settanta anni di Repubblica. Al termine del discorso sono state consegnate le onorificenze dell'Ordine al merito della Repubblica ltaliana e le medaglie d'onore destinate ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti.

Di seguito gli insigniti delle sopracitate onorificenze.

Medaglia d’onore: 

Tommaso Calderaro, nato nel 1922, deceduto: chiamato alle armi nel gennaio del 1942 ed assegnato al 26° reggimento fanteria partecipa alle operazioni di guerra svoltesi nei balcani. Catturato dai tedeschi in Croazia il 12 settembre del 1943 viene deportato in Germania nel campo di concentramento stalag Xiia, dove subisce gravi maltrattamenti da lui stigmatizzati con la frase impressa sul suo berrtto "Gli anni piu' belli, i giorni piu' tristi". Liberato dagli alleati l'8 maggio 1945, rientra in patria qualche mese dopo.

Giovanni D’Alema, nato nel 1921: chiamato alle armi nel gennaio del 1941 presso il 10° reggimento artiglieria di Barlletta. Viene successivamente assegnato al 68° gruppo contraerei ed inviato a Corinto dove partecipa alle operazioni di guerra sul fronte greco-albasese. L'8 settembre 1943 è fatto prigioniero dei tedeschi e deportato in Germania dove vi rimase fino al 20 marzo 1945. Liberato dagli americani fa rientro in territorio nazionale.

Gaetano De Vita, nato nel 1918: chiamato alle armi nell'estate del 1941 parte per Trieste con destinazione pola per frequentare la scuola allievi ufficiali. Con il grado di sottotenente è destinato a rinforzare le truppe al confine Alto Adige a Silandro prima e a Curon Venosta poi. L'8 settembre è fatto prigioniero dai tedeschi e traferito nel campo di prigionia di Beniaminowo in Polinia e poi nel campo di Sandboster nei pressi di Brema, nello stalag xb, baracca 21a con numero di matricola 99083 . Viene liberato facendo rientro in patria nel settembre del 1945.

Saverio Giudice, nato nel 1923, deceduto: Arruolatosi nell'arma carabinieri il 16 gennaio 1942 viene catturato dai tedeschi a Predappio il 5 agosto 1944 e destinato al lavoro coatto nel lager nazista di Stettino dove vi rimase fino al 20 agosto 1945 data in cui iniziò, con mezzi di fortuna, il suo rientro in patria che durò oltre un mese. La successiva carriera di carabiniere lo ha impegnato in diversi reparti e sedi dell'arma in Puglia concludendosi nella provincia di Brindisi con incarichi presso la stazione carabinieri di San Pancrazio Salentino e presso il gruppo carabinieri di Brindisi.

Angelo Quintadamo, nato nel 1923, deceduto: con il grado di sottotenente dell'esercito gli viene affidato il comando del 25° reggimento fanteria in Croazia. Dopo l'armistizio dell'8 settembre, al rifiuto di passare tra le file dei tedeschi, è' rinchiuso nel penitenziario di Zenica. alcuni giorni dopo, il 12 settembre inizia il suo viaggio verso il campo di concentramento di Sandboster nello stalag xb dove subisce ogni forma di umiliazione. Passa poi nel campo di lavoro di Amburgo dove il 3 maggio viene liberato dalle truppe inglesi. Si ricongiunge a Brindisi con la famiglia lasciandosi alle spalle il triste ricordo dell'internamento e dedicandosi alla professione di avvocato che esercita sempre con grande passione e professionalità. 

Conferita inoltre all’ingegnere Mimino Mazzotta, vice comandante dei vigili del fuoco di Brindisi, l’onorificenza di ufficiale.

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