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Pilone, vasca liquami: "Aqp ha ingannato cittadini e amministrazione comunale"

"La vasca di raccolta delle feci verrà ubicata esattamente dove loro l’avevano progettata e cioè sulla spiaggia del Pilone"

Il Comitato per la salvaguardia della spiaggia del Pilone ha appreso dalla stampa che nella scorsa settimana si è svolto in Regione un incontro tecnico per risolvere il problema della ubicazione della vasca di raccolta dei rifiuti fognanti della costa Nord di Ostuni.

La prima reazione è stata di soddisfazione per un evento che finalmente riconosceva quanto irrazionale era stata la decisione dell’AQP di ubicare tale impianto letteralmente sulla spiaggia del Pilone, irrazionalità purtroppo irresponsabilmente avallata dalle precedenti Amministrazioni Comunale e Regionale.

Ma tale soddisfazione è stata di breve durata, in quanto i responsabili dell’AQP hanno subito chiarito che la vasca di raccolta delle feci doveva essere ubicata esattamente dove loro l’avevano progettata e cioè sulla spiaggia del Pilone. Infatti la variante progettuale proposta dall’AQP consiste semplicemente nell’interramento della vasca, come se il problema fosse il manufatto esterno e non l’ubicazione della
vasca stessa.

In realtà questo incontro tecnico è stato nient’altro che un teatro degli inganni per i cittadini di Ostuni, per l’Amministrazione Comunale Coppola, per la Commissione Ambiente del Senato, per il Parco delle Dune e per tutti coloro che intendono difendere un prezioso patrimonio ambientale della Regione e dell’intero Paese.

Ma l’AQP non è l’unico attore di questo teatro degli inganni, l’altro è la Regione. AQP e Regione sembrano il gatto e la volpe: la Regione si rimangia gli impegni e l’AQP fa proposte oscene. Infatti a questo Comitato il presidente Emiliano aveva promesso pubblicamente la convocazione di una nuova Conferenza di Servizi, ma poi l’assessore competente ha escluso radicalmente che la Conferenza possa
essere convocata. L’AQP, ostentando buona volontà nei confronti della Commissione Ambiente del Senato (che sta valutando il rischio ambientale del progetto-Pilone) fa la proposta oscena di interrare, ma non di spostare la porca vasca, come recita lo slogan della manifestazione di protesta.

Questo Comitato prende atto con rammarico che AQP e Regione non vogliono riconoscere che allocare una vasca di raccolta delle feci su una spiaggia (e che spiaggia!) è, oltre che una stravaganza tecnica, un delitto ambientale. Tale stravaganza e tale delittuosità emergono con maggiore chiarezza se si considera che questo Comitato, il Consorzio Torre S. Leonardo ed il Comune di Ostuni hanno presentato un progetto alternativo che ha individuato un sito con le stesse caratteristiche tecniche di quello dell’AQP, ma ubicato a 200 metri dalla spiaggia, idoneo a raccogliere tutti i liquami dell’area (capacità di raccolta che il progetto AQP non ha) e non richiedente alcun aggravio di costi. L’ostinazione di AQP e Regione è l’ostinazione irrazionale degli arroganti.

Questo Comitato, riponendo la sua fiducia sugli Enti Pubblici che si stanno battendo per la razionale soluzione del problema, chiedono all’Amministrazione Comunale di Ostuni, alla CommissioneAmbiente del Senato, al Parco delle Dune (vergognosamente deturpato da simile impianto), all’Autorità  Idrica della Puglia, alla ASL di Brindisi di opporsi al tentativo di AQP e Regione di distruggere per
sempre, un sito di grande valore ambientale.


 

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