Cronaca

“Comune, stipendi in ritardo: stamattina l’accredito in banca non c’era”

I segretari della Uil: “Di chi è la colpa? Forse è il caso che se ne occupi la Procura, c’è gente a cui hanno già scalato la rata del mutuo”. Il dirigente dei Servizi finanziari: “Problemi tra gli istituti di credito, tutto risolto in mattinata. Verificheremo le responsabilità. Nessun dipendente pagherà un centesimo per lo scoperto”

BRINDISI – “Ci mancava anche questa: stamattina in banca non è arrivato l’accredito dello stipendio del Comune e capire cos’è successo non è affatto facile visto che nessuno dice come stanno veramente le cose. Purtroppo non è la prima volta che accade, ma la terza in meno di anno. Cosa dobbiamo fare per capire se ci sono responsabilità e di chi sono? Dobbiamo rivolgerci in Procura?”.

Sono arrabbiatissimi i segretari della Uil dopo che nella mattina di oggi hanno raccolto le proteste degli iscritti, costretti anche a fare i conti con lo scoperto perché in attesa dell’accredito dello stipendio è stata scalata la somma della rata del mutuo acceso per il pagamento della casa. Sia il rappresentante aziendale, Pino Roma, che quello provinciale, Lino Cattolico, annunciano battaglia e si dicono pronti a presentare un esposto alla magistratura nel caso in cui dovesse ripetersi la stessa situazione.

Il responsabile Uil al Comune di Brindisi, Giuseppe Roma-2“Ci sono famiglie mono-reddito per le quali la puntualità nel pagamento dello stipendio è fondamentale”, dice Roma. “E invece sono state costrette a prendere atto che oggi, 26 febbraio, data del pagamento dello stipendio, la somma non era stata accreditata per problemi che qualcuno definisce tecnici”, va avanti.

“Ci siamo rivolti all’ufficio competente e quindi al dirigente Mirella Destino e ci siamo sentiti dire che si tratta di un inconveniente, di un impedimento legato al fatto che il tesoriere del Comune, vale a dire la Banca Monte dei Paschi dei Siena, ha visto in ritardo la mail inviata per l’accredito della somma destinata la pagamento degli stipendi. Per questo motivo il dirigente ci ha fatto sapere di aver diffidato la banca”, racconta il segretario aziendale della Uil. “Ho provato a chiamare la banca per sentire l’altra campana, ma al Monte dei Paschi dei Siena, a quanto pare, oggi il direttore era fuori sede e non mi è stato possibile parlare con nessuno”.

“Qual è il risultato? Che i dipendenti, a quanto ci risulta, dovranno aspettare lunedì per l’accredito visto che nel fine settimana le banche sono chiuse. Peccato che già oggi c’è stato più di qualcuno che ha fatto presente come non essendoci stato l’accredito sul proprio conto corrente, la banca ha scalato gli importi delle rate del mutuo e quindi c’è uno scoperto sul quale saranno conteggiati gli interessi passivi. Peccato ancora che non è la prima volta che accade al Comune di Brindisi”.

“Anche in passato è stato detto che la colpa è della banca, vedasi tra l’altro la storia dei ritardi nel pagamento dei contributi sugli affitti. Noi come Uil vogliamo vederci chiaro perché questa situazione non ci piace per niente”.

La versione del Comune di Brindisi arriva direttamente dal dirigente del settore Servizi Finanziari, Mirella Destino: “L’Amministrazione si è rivolta per tempo alla banca Monte dei Paschi di Siena e il tesoriere (la banca, ndr) a sua volta ha caricato l’uscita di cassa dei bonifici per l’accredito degli stipendi dei dipendenti, ma nessuna banca stamattina alle 9 riusciva a vederli, sebbene la valuta sia stata quella del 26 febbraio e cioè di oggi”, spiega. In altri termini, gli accrediti a quell’ora non c’erano.

“La situazione si è sbloccata alle 11, quando le banche Carime, Banco di Napoli e Unicredit, hanno preso in carico gli accrediti. Evidentemente per problemi di comunicazione che non attengono al Comune ma sui quali l’Amministrazione ha chiesto spiegazioni perché non è ammissibile che avvenga”, sottolinea Destino.

“Già da adesso, va precisato che nessun dipendente pagherà un solo centesimo di scoperto: il Comune darà disposizioni in tal senso alle banche. Nel frattempo l’attenzione resta alta: non è concepibile  che siano ritardi nelle operazioni di accredito degli stipendi”.

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