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"Polizia postale a rischio di chiusura, ennesimo schiaffo a Brindisi"

I sindacalisti di Cgil e Silp: "Per la Puglia, colpita solo la nostra provincia, progetto ingiustificato nell'era della digitalizzazione"

BRINDISI - "In un momento di forte attivismo giornalistico generalizzato, la potenziale chiusura di un centro di tutela del territorio, offerta dalla polizia postale passa sotto gamba: si continua a mancare di rispetto alla provincia di Brindisi, visto che con il progetto 4.0ci si avvia ad un riordino e razionalizzazione delle  sezioni e, guarda caso, per la Puglia l’unica provincia colpita è la nostra": la rabbia è dei sindacalisti della Cgil e del Silp.

"La responsabilità è di noi tutti:  non rivendichiamo con forza la nostra identità, ma soprattutto la responsabilità è addebitabile a coloro che ci rappresentano a livello centrale e non sono mai presenti sul pezzo al momento giusto. In delegazione trattante nazionale il Silp  sta combattendo da tempo per difendere i territori più esposti quale quello di Brindisi ed  ha anche chiesto una serie di riscontri, rimasti tutti puntualmente inevasi", si legge nella nota stampa. "Premettendo che da tale progetto di riordino  non vi si palesino  risparmi significativi visto che supporti,  mezzi e strumentazioni sono di Poste Italiane, si è chiesto quale sia stato il criterio che ha  portato alla scelta di alcune sedi piuttosto che ad altre ( se vale il principio dell'esiguita? dell'organico o l'attivita? svolta, dati questi comunque non forniti dall’amministrazione). Così come si è chiesto come e quando  e  da chi sara? svolta la vigilanza degli Uffici Postali nelle province oggetto di taglio, giacche? la convenzione con Poste Italiane prevede questo tipo di attivita? specifica e da quanto ci risulta la convenzione non è stata modificata".

"Di fatto si tratta di un progetto ingiustificato e immotivato, oltre che in controtendenza: in ogni provincia infatti i Carabinieri stanno aprendo uffici investigativi contro i reati informatici. E? un arretramento della Polizia di Stato che, essendosi già strutturata da tempo,  dovrebbe invece investire per innalzare gli standard qualitativi e per offrire i migliori servizi ai cittadini. Quello che accade a Brindisi con la potenziale chiusura della sezione di Polizia Postale è un deja vu che man mano sta erodendo ogni struttura vitale della pubblica amministrazione in provincia".

"Negli ultimi anni sono stati soppressi la storica sede della Banca d’Italia, l’Ufficio Agricoltura, si è attuato un accorpamento dell’Autorità portuale, sopprimendo di fatto quella Brindisina, idem dicasi per la Camera di Commercio, per l’Arsenale, così come per   la soppressione del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco  ed adesso si intende colpire anche la Sezione della Polizia Postale. Si dimentica pero’ che Brindisi è una città di frontiera fra le più esposte, con un transito passeggeri notevole e questo dovrebbe bastare a sensibilizzare  sulla necessità di avere un punto di vigilanza ben strutturato".

"Nel 2017, nell’era della digitalizzazione, della comunicazione online, del cyberbullismo, pedopornografia, e- commerce, cyber guerra, tale scelta la si considera un’offesa all’intelligenza di chi vive il proprio tempo. Chiunque puo? percepire quanto il disegno dai tratti surreali non sarebbe risolutorio, ma penalizzerebbe fortemente ed esclusivamente la dilagante necessita? del concetto di sicurezza legato alla rete da cui è impossibile prescinderne in epoca di terrorismo internazionale, bitcoin e deep web. Privare la cittadinanza di un Ufficio di Polizia dedicato non solo alla repressione e prevenzione dei reati informatici ma anche alla Comunita? dei nativi digitali attraverso l’intensa attivita? di sensibilizzazione che da molti anni funge da filtro interattivo, con una generazione spesso disarmata nell’approccio “legale” con la rete. Spezzare questo filo rosso con la realta? virtuale che quotidianamente ci accompagna significherebbe retrocedere e negare un servizio alla societa? civile di una Nazione mentre il mondo digitale evolve alla velocita? della luce".

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