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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Porta a passeggio il cane e inciampa: Comune condannato per danni

Risarcimento per 20mila euro. A distanza di dieci anni dalla caduta, il Tribunale di Brindisi riconosce la responsabilità dell’Amministrazione: l’insidia stradale era coperta da erbetta, profonda un metro, in via degli Aceri, rione La Rosa, e non segnalata

BRINDISI – Dalla passeggiata con il cane in via degli Aceri, al pronto soccorso dell’ospedale Perrino per la frattura della tibia sinistra: colpa di una buca coperta da erba, non segnalata, nei pressi dei giardinetti pubblici del rione La Rosa. E del Comune di Brindisi che dovrà pagare poco più di ventimila euro a titolo di risarcimento danni, essendo stato condannato per quella caduta, a distanza di dieci anni dall’incidente.

L’Amministrazione cittadina è stata riconosciuta colpevole con sentenza del Tribunale di Brindisi, diventata definitiva, per “violazione degli obblighi di custodia prescritti dal Codice civile” perché non ha adottato alcuna misura per segnalare la buca e impedire l’accesso alla strada. Per questo motivo dovrà versare alla malcapitata, una donna residente nel quartiere, l’importo complessivo di 13.360 euro, oltre alla rivalutazione e agli interessi legali a partire dal giorno della caduta avvenuta la sera del 19 giugno 2007. Più esattamente il conto presentato a carico dell’Ente ammonta a 20.101,34 euro e comprende anche le spese di lite, liquidate in 3.100.

Con l’atto di citazione, presentato dall’avvocato Giuseppe Iaia, nell’interesse della donna, è stato denunciato che la “signora quella sera, attorno alle 23, stava passeggiando con il suo cane” e che improvvisamente “finiva con la gamba sinistra all’interno di un buco, costituente un insidia o un trabocchetto, della circonferenza della gamba e della profondità di un metro”. Venne soccorsa da due passanti, accompagnata a casa e portata dal marito in ospedale: “Per l’infortunio, dopo il gesso, si sono resi necessari controlli clinici ripetuti, cure mediche e fisioterapiche, dieci sedute di massoterapia e altrettante di rieducazione motoria”.

In sede di discussione, il legale ha evidenziato come la caduta ha avuto conseguenze anche in termini di invalidità sia totale, “per un periodo di 50 giorni”, che temporanea per 75 giorni successivi, “nonché un danno biologico permanente di sei punti e un danno areddituale per 7.500 euro”. Il Tribunale ha accolto l’istanza dopo aver ascoltato in qualità di testimoni i due passanti e il marito della donna, secondo i quali la buca venne transennata solo dopo la caduta, in seguito alla segnalazione di quanto avvenuto al comando della polizia municipale.

“Risulta provato il nesso di causalità tra la caduta e i danni patiti”, si legge nelle motivazioni della sentenza, e la responsabilità dell’Amministrazione comunale di Brindisi.

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