Cronaca

Presidenti di seggio, atti in Procura per valutare le anomalie

Spetta al presidente della Corte d'Appello di Lecce la trasmissione dei 23 nomi segnalati dalla commissione elettorale per irregolarità nella tenuta dei verbali: i pm dovranno valutare se le irregolarità hanno rilevanza penale. In tal caso saranno indagati

BRINDISI – Potrebbe esserci altro dopo la segnalazione alla Corte d’Appello dei nominativi di 23 presidenti di seggio che hanno lavorato in occasione delle elezioni di giugno, primo e secondo turno, a Brindisi: quell’elenco potrebbe essere trasmesso in Procura per eventuali valutazioni sulle condotte legate alle anomalie riscontrate dalla commissione elettorale presieduta dal giudice Antonio Sardiello.

proclamazione consiglieri sardiello e sindaca-2Il dubbio è che le irregolarità nella tenuta dei verbali possano avere una rilevanza sul piano penale e in tal caso la magistratura aprirebbe un fascicolo con contestuali avvisi di garanzia da notificare ai presidenti coinvolti. Al momento si tratta di un’ipotesi che tra l’altro ha iniziato a circolare negli ambienti del Comune di Brindisi, subito dopo la chiusura della cerimonia della proclamazione dei 32 consiglieri comunali eletti. Perché le parole del giudice Sardiello, in qualità di presidente della Commissione elettorale, poche in verità, sono stato oggetto di riflessione.

Il punto è che per la prima volta la Commissione chiamata a svolgere una serie di controlli necessari per la proclamazione e quindi per la costituzione del Consiglio comunale di Brindisi, ha ritenuto che ci fossero i presupposti per procedere alla “segnalazione dei nominativi di 23 presidenti di seggio alla Corte d’Appello di Lecce” in modo tale che la stessa Corte proceda alla cancellazione dall’elenco dal quale si attinge con l’estrazione, il cui risultato viene  poi trasmesso al Comune di Brindisi. Il motivo? Le anomalie altrimenti definite come irregolarità, riscontrate in 32 casi che sono stati qualificati come “incidenti”.

Di più non ha detto il giudice Sardiello, né avrebbe potuto. Ma era giusto che la città di Brindisi sapesse e che fosse a conoscenza di quanto accaduto e delle ragioni alla base del tempo che ha separato la proclamazione della sindaca Angela Carluccio da quella dei 32 consiglieri comunali, creando un rallentamento nell'ordinaria attività dell'Amministrazione comunale.  Le verifiche sono state concluse dopo un mese e mezzo. E a conclusione Sardiello ha segnalato i nomi dei 23 presidenti di seggio alla Corte d’Appello e spetta alla Corte, in persona del presidente, trasmettere gli atti in Procura, dopo letto la nota di accompagnamento e preso visione delle anomalie.

Nel caso in cui dovesse esserci la comunicazione alla magistratura, sarà il procuratore capo Marco Di Napoli ad assegnare il fascicolo e solo allora sarà possibile capire se effettivamente le condotte alla base delle segnalazioni siano tali da configurare gli estremi di fattispecie penalmente rilevanti.

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