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Un momento della conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale a Fasano

Un momento della conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale a Fasano

A Fasano la stagione teatrale parte con Massimo Ghini

Oggi la conferenza stampa di presentazione del cartellone: l'attore sul palco del Kennedy il 13 dicembre. Attesi Mago Forest, Vittorio Sgarbi, Gianluca Guidi-Giampiero Ingrassia, il clown David Larible, Emilio Solfrizzi, Lucia Poli e Milena Vukotic

FASANO - Presentata oggi in conferenza, nella Sala di rappresentanza del Palazzo municipale, a Fasano, la stagione teatrale 2016-2017: ad aprire il cartellone, concepito come ogni anno dal Comune  con il  Teatro Pubblico Pugliese, sarà  Massimo Ghini, il 13 dicembre giorno di Santa Lucia di ritorno in Puglia a grande richiesta con “Un’ora di tranquillità”.

teatro prosa 2016-2017-2-2 Dopo lo straordinario successo  avuto con “Quando la moglie è in vacanza” che in due stagioni di programmazione ha registrato il tutto esaurito nei teatri che lo hanno ospitato, Massimo Ghini si misura con la travolgente comicità di un testo mai rappresentato in Italia, l’autore è Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei.

“Un’ora di tranquillità” è una commedia moderna brillante e divertente grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti, è una macchina drammaturgicamente perfetta e geniale. In Francia questa spettacolo è stato di successo. Il personaggio centrale è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità. E’ riuscito ad acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere ma mentre cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio tutta una serie di eventi e personaggi lo interrompono…quell’ora di tranquillità sembra proprio impossibile da raggiungere.

Arriva anche il Mago Forest, il 12 gennaio, alias Michele Foresta, nello spettacolo “Motel Forest-magie, follie e peripezie di un mancato portiere di notte”. Clima da cabaret, il titolare e padrone di casa di questo hotel è guardacaso un surreale mago che durante il galà organizzato per la sua selezionata clientela, userà la sua proverbiale abilità per affrontare i molteplici aspetti dell’esistenza. 

Vittorio Sgarbi l’8 febbraio ci condurrà, attraverso la vita e la pittura rivoluzionaria di Michelangelo Merisi, noto come il Caravaggio, in uno spettacolo teatrale arricchito dalla musica di Valentino Corvino, e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio. La regia è di Angelo Generali.
"Caravaggio è doppiamente contemporaneo – scrive Sgarbi. È contemporaneo perché c'è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l'importanza della sua opera". 

Duetto di figli d’arte Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia (sul palco Cristopher Kit Gill e Morris Bromo) sono i protagonisti di “Serial Killer per signora” il 21 febbraio. A distanza di quindici anni Guidi cura la seconda edizione in regia di questo spettacolo che già nel 2001 ebbe successo di pubblico e critica. Da un racconto di William Goldman, traduzione e adattamento di Gianni Fenzi e Gianluca Guidi, fresco di debutto in agosto al Festival Teatrale di Borgio Verezzi, Kit, uccidendo, ottiene la prima pagina del New York Times, secondo la sua mente malata raggiunge il successo. Morris ne diventa l’inseguitore e potenziale carnefice, dando lustro alla sua sbiadita carriera. Nutrendosi uno dell’altro, iniziano una gara senza esclusione di colpi che, inevitabilmente, avrà un solo vincitore.

Il 15 marzo “Destino di clown” di e con David Larible. "Il suono più bello del mondo è un bambino che ride". Italiano, proveniente da una famiglia che per sette generazioni ha lavorato nel circo, suo padre era un trapezista e un giocoliere e nel ’71 David debutta nel circo come acrobata e giocoliere. Musicista, acrobata, buon giocoliere, ma per David Larible fondamentale è anche la capacità di divertire. Nello spettacolo ha una routine di giocoleria anche abbastanza tecnica, ma tutto è al servizio della risata. “Un giocoliere - scrive nelle sue note - deve stupire, io devo anche divertire. Il fine del clown è la risata, tutto è al servizio del divertimento e non devi mai prendere niente sul serio”.

Pugliese doc oramai trapiantato a Roma per cinema e sit-com, Emilio Solfrizzi non rinuncia al contatto con il pubblico dal vivo. A Fasano sarà il 23 marzo con un Molière diretto da Armando Pugliese. “Il borghese gentiluomo”, dalla trama lineare e semplice: un ricco borghese, il signor Jourdain, sogna di diventare nobile, tra persone prive di autentiche qualità come adulatori e scrocconi, che ovviamente lo raggirano e assecondano la sua follia, pur di ottenerne un guadagno. Come l’avaro, come il malato immaginario, come l’ipocrita Tartufo, anche questo borghese che sogna di diventare un gentiluomo è, nella cultura letteraria europea, un archetipo, è il modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco, dell’arrampicatore sociale, dell’ambizioso che pretende di comprare, col denaro, quei meriti e quei titoli di cui è irrevocabilmente privo. 

Un dramma familiare a tinte ironiche e dall’intrinseca assurdità, “Le Sorelle Materassi” di Aldo Palazzeschi, mostra come l’ingenuità caricaturale e la repressione delle passioni siano la causa della propria rovina. Dirette da Geppy Gleijeses, ecco Lucia Poli e Milena Vukotic con Marilù Prati sono le tre sorelle Materassi il 29 marzo, tra pathos e ironia, grottesco e pietà, il gusto satirico del Pinocchio di Collodi e del Decameron di Boccaccio, che viene ripreso proprio per la sua carica narrativa, che celebra i valori terreni dell’Amore, del Caso, della Natura.

Dal 5 aprile tornano i nostri (pugliesi). Tra le produzioni d’eccellenza al Kennedy: Factory compagnia Transadriatica ritorna ad affrontare Shakespeare questa volta con “La bisbetica domata”, dopo le felici prove del Sogno e di Romeo e Giulietta, insistendo ancora una volta su una lettura corale e visionaria dove la musica e la rima concorrono a restituirci una sorta di opera buffa, caustica e comicamente nera. La regia di Tonio De Nitto, traduzione e adattamento di Francesco Niccolini, con Dario Cadei, Ippolito Chiarello, Franco Ferrante, Antonio Guadalupi, Filippo Paolasini, Daria Paoletta, Luca Pastore, Fabio Tinella.

Si chiude in musica il 19 aprile. Insieme dal 2006, una band che miscela tutti i linguaggi possibili dell’arte e dello spettacolo. Un sassofonista rubato alla banda di paese, un contrabbassista stralunato, un pianista virtuoso, un batterista rompiscatole, un capobanda: la Rimbamband. Cinque musicisti, “un po’ suonati, ma straordinari, che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano, giocano”.

Durante il viaggio si incontrano tanti maestri, da Buscaglione a Carosone ed Arigliano (e ci sorprenderemo nel trovarli quanto mai simili a Mozart e Rossini), si scoprono con piacere i suoni della danza, ma soprattutto si vive l’incanto di ritrovare il proprio fanciullo perduto. Questo è lo spettacolo della Rimbamband, uno spettacolo fuori dai canoni convenzionali, oltre le righe, anzi, senza righe, nel quale la sola certezza è che cinque impeccabili suonatori riusciranno ad assurgere ad esilaranti suonattori.

Per informazioni e abbonamenti è possibile telefonare ai numeri: 080.4394180 – 080.4413150

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