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Prete eredita da anziana un milione di euro: accusato di circonvenzione di incapace

Imputato monsignore Angelo Altavilla, ex parroco della chiesa madre di Latiano: parti civili i familiari della pensionata

BRINDISI – Un milione di euro lasciato in eredità da un’anziana di 89 anni all’ex parroco della chiesa madre di Latiano: monsignor Angelo Altavilla è finito sotto processo con l’accusa di circonvenzione d’incapace, quella pensionata che frequentava la sua chiesa e che era affetta da Alzheimer, stando a quanto sostenuto dal pubblico ministero.

Il parroco, trasferito dopo l’apertura dell’inchiesta, è stato rinviato al giudizio del Tribunale di Brindisi a conclusione dell’udienza preliminare che si è svolta nella mattinata di ieri, 9 novembre 2017, davanti al gup Stefania De Angelis. Il sostituto procuratore Manuela Pellerino ha ribadito che nei confronti del prete sussistono elementi che permettono di sostenere l’accusa al dibattimento, dopo una iniziale richiesta di archiviazione. La prima udienza è stata fissata al 6 marzo. La difesa di monsignor Angelo Altavilla, affidata all’avvocato Vincenzo Farina, non ha avanzato richiesta per l’ammissione a riti alternativi.

In sede di udienza preliminare hanno chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile nei confronti dell’imputato, ai fini del risarcimento del danno in caso di condanna, alcuni parenti di Vita Maglie, l’anziana deceduta il 30 aprile 2014, a 89 anni, con problemi di salute. Si tratta di Daniela Maglie, cugina di secondo grado, e Raffaele Cuna,  cugino di terzo grado, rappresentati in giudizio da Antonio Sartorio, Antonella Rizzo e Cosimo Lodeserto.

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