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Consiglio comunale, scosse di terremoto prima della proclamazione

Diaspora in Impegno sociale: Palazzo chiude con la sindaca e dialoga con l'opposizione. Luperti e Rollo a sostegno della Carluccio, al pari di Ribezzi che si stacca dai Democratici: nascono gli indipendenti. Punto interrogativo su Quarta: ineleggibile o incompatibile. Massari cede a D'Attis

BRINDISI – Alla vigilia della cerimonia di proclamazione dei consiglieri comunali eletti a Brindisi, prevista per lunedì, si avvertono scosse di terremoto che potrebbero mettere a rischio la tenuta della maggioranza dei moderati a sostegno della sindaca Angela Carluccio, costretta a fare i conti con “separazioni” interne dolorose. Perché la permanenza a Palazzo dipende dai numeri, da quel “17 consiglieri” che sono espressione del quorum qualificato necessario per delibere importanti come quelle finanziarie o per il Pug.

Carmelo PalazzoIl quorum, al momento, potrebbe essere a rischio dal momento che è rottura senza possibilità di ritorni di fiamma il gruppo di Impegno sociale che fa capo all’inossidabile Carmelo Palazzo (nella foto), quanto mai determinato a mettere i puntini sulle “i” dopo il risultato elettorale del 5 giugno che ha reso la sua lista la più suffragata. Non solo resta fuori dalla Giunta, ma a quanto pare avrebbe iniziato a dialogare con l’opposizione di centrosinistra stando alle ultime indiscrezioni, secondo cui alla base della decisione di mettere fine alla storia ci sarebbe l’ennesima delusione politico-amministrativa legata al fatto che la sindaca nulla avrebbe detto sul suo ufficio di staff.

Palazzo avrebbe appreso dalla stampa i nomi dei possibili collaboratori e le pendenze giudiziarie del giornalista Gianmarco Di Napoli dopo il fallimento della testata cartacea Senzacolonne, così come dai giornali on line ha appreso della visita a Roma dal ministro dei Trasporti per la questione porto e dell’incarico di consigliere onorario pronto per il notaio Michele Errico. Tutto in violazione del patto – scritto – di condivisione e partecipazione in sede di preparazione delle primarie, a conferma dello sbilanciamento della sindaca in direzione centro dove si colloca politicamente la coppia Marcello Rollo-Massimo Ferrarese.

Palazzo, a sua volta, è alle prese con una diaspora posto che da Impegno sociale si sono allontanati Pasquale Luperti, assessore uscente all’Urbanistica, risultato il più votato della lista, e Marika Rollo, già assessore ai Servizi sociali, entrambi ex Pd: sarebbero pronti a dichiararsi indipendenti per sostenere la sindaca Carluccio, nel rispetto pieno – sostengono – del mandato ricevuto dagli elettori. Negli ultimi giorni avrebbero avuto modo di parlare con Umberto Ribezzi, ex Pd, eletto nella lista dei Democratici per Brindisi che conta Salvatore Brigante come assessore ai Lavori pubblici: il riconfermato consigliere non ha digerito le trattative ritenute riservate per la composizione della Giunta, nella quale ha trovato posto Maria Greco per conto di Luciano Loiacono, il più suffragato, mentre lui sostiene di non essere stato interpellato. Voleva proporre Vito Camassa. Niente da fare. Possibile, a questo punto, che Ribezzi, Rollo e Luperti facciano gruppo sotto la voce indipendenti, sempre vicino alla sindaca.

Dal lato opposto, corrente centrodestra, l’avvocato Nicola Massari che ha corso come candidato sindaco ha sciolto la riserva decidendo di non entrare in Consiglio comunale, lasciando il posto a Mauro D’Attis, primo dei non eletti. Per D’Attis, quindi, continua la permanenza in Assise, dopo l’esperienza come assessore in un piccolo comune della Sicilia, e resta la presenza a Bruxelles.

Nicola Massari“Già all'indomani del primo turno delle elezioni amministrative, avevo fatto una seria e approfondita riflessione sull'opportunità di entrare o meno in consiglio comunale”, spiega Massari (nella foto accanto). “Il risultato di una campagna elettorale aspra ed ampiamente soggetta a voto clientelare ha dimostrato che comunque vi è ancora un’area di centro destra che al di là dei numeri ha dimostrato di essere non condizionata né condizionabile: la qual cosa è per me motivo di orgoglio”.

Sempre guardando alle minoranze, dal lato di Brindisi Popolare, c’è da registrare il punto interrogativo rispetto all’ingresso in Consiglio di Gianluca Quarta, risultato il più suffragato della lista: il dubbio è legato al fatto che si è candidato alle elezioni mantenendo l’incarico di amministratore unico della società partecipata del Comune Servizi Farmaceutici, circostanza che alcuni leggono non già nei termini di incompatibilità, ma di ineleggibilità. Se dovesse passare questa corrente di pensiero, l’ingresso in Assise per Quarta dovrà essere messo in discussione in occasione della prima convocazione con votazione. Ipotesi che gli stessi popolari non escludono possa concludersi con esito negativo, con ulteriore conseguenza che a quel punto dovrebbe entrare Teodoro Pierri, figlio dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Ermanno, primo dei non eletti, mentre Quarta azionerebbe il ricorso. Il caso legato a Quarta era stato sollevato da Massari durante la campagna elettorale, ma sembra che di recente sia finito al vaglio della Prefettura anche se non si hanno notizie ufficiali di una comunicazione in tal senso al Comune.

La proclamazione è lunedì, ore 11. Conto alla rovescia partito.

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