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Rapinò una coppietta e abusò della ragazza, brindisino sotto processo

Rinviato al giudizio del Tribunale Teodoro Polito, 50 anni, fermato dagli agenti della Mobile l'11 novembre 2015: l'imputato respinge le accuse, i fidanzati si sono costituiti parte civile

BRINDISI – Secondo la Procura rapinò una coppietta che cercava un po’ di intimità in auto, sulla litoranea a Nord di Brindisi, e abusò della ragazza: l’accusa che sei mesi fa portò al fermo di Teodoro Polito, 50 anni, di Brindisi, è alla base del processo iniziato oggi davanti al Tribunale.

POLITO Teodoro-2L’imputato si professa innocente sostenendo di essere stato alla festa di compleanno di una parente. Sarà giudicato dal Terzo Collegio in relazione al capo di imputazione formulato dal pubblico ministero Valeria Farina Valaori, sulla base degli elementi raccolti dagli agenti della Squadra Mobile del capoluogo, diretti dal vice questore Alberto Somma. Parti civili sono i due giovani fidanzati che si sono costituiti già in sede di udienza preliminare.

In mattinata sono stati sentiti i primi testimoni citati dal rappresentante della pubblica accusa che ha chiesto l'ascolto degli ispettori della Mobile che arrivarono a identificare il brindisino.

Polito finì in carcere l’11 novembre 2015 ed è tuttora ristretto nel penitenziario di Bari: la sua difesa è affidata all’avvocato Marcello Tamburini. Venne fermato perché secondo il pm c’erano elementi tali per ritenere concreti i pericolo di reiterazione del reato e di fuga. Da qui l’esecuzione del provvedimento delegata ai poliziotti.

L’episodio contestato si riferisce al 18 settembre 2015, quando una coppia di giovani fidanzati, raggiunse la litoranea a Nord del capoluogo, in auto: i ragazzi parcheggiarono in uno spiazzo che sembrava un posto sicuro per stare un po’ di soli, lontano da occhi indiscreti, quando all’improvviso piombarono in un incubo, poi denunciato ai poliziotti.

sp 41 litoranea-2Trovarono la forza e il coraggio di riferire quanto era successo quella notte: un uomo con il volto coperto da un passamontagna ed armato di pistola sbucò nel buio, li minacciò per farsi consegnare quel che avevano e violentò la ragazza.

Su Polito gli agenti della Mobile avevano rivolto le loro attenzioni perché segnalato spesso lungo la litoranea e le località marine del Brindisino. Il 28 giugno del 2013, ad esempio, assieme ad un complice pure di Brindisi era stato inseguito ed arrestato dall'equipaggio di una volante della questura, poco dopo un furto ai danni di due turisti di Bolzano, in località Specchiolla.

Fu il primo da cui si presentarono dopo aver raccolto la denuncia dei ragazzi. I fidanzati riconobbero la voce di quell’uomo, stando a quanto di legge negli atti delle indagini, e riconobbero anche oggetti ed indumenti sequestrati.

Sarà il processo dibattimentale a stabilire se sia stato effettivamente lui a macchiarsi dei reati contestati dalla Procura.
 

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