Cronaca

Parcheggio Santa Maria del Casale, proroga di due mesi ad Adp

La Multiservizi doveva subentrare lunedì nella gestione dell'area, rinvio al 30 settembre per difficoltà di calcolo nel canone di concessione. Problemi anche per l'impianto di videosorveglianza

BRINDISI – Slitta di due mesi il passaggio del testimone per la gestione dell’area parcheggio di Santa Maria del Casale: la Multiservizi subentrerà ad Aeroporti di Puglia il 30 settembre prossimo e non più il primo agosto, come era stato deciso dal Comune nell’ottica di garantire nuovi incassi per la partecipata alle prese con la quarta perdita consecutiva.

Il comandante Teodoro NigroLa proroga in favore della società che si occupa degli scali aeroportuali della regione porta la firma del dirigente del settore Trasporti dell’Amministrazione cittadina, Teodoro Nigro, anche comandante della polizia municipale, all’indomani dello scambio epistolare tra il direttore generale della spa, Marco Franchini, e la sindaca di Brindisi, Angela Carluccio. A scrivere per primo è stato Franchini per evidenziare “dubbi e perplessità sulla restituzione immediata dell’area del parcheggio di  Santa Maria del Casale per problematiche tecniche”.

Quali? “Il parcheggio è dotato di impianti tecnologici”, si legge nella missiva ripresa a tratti nella determina firmata da Nigro. Di conseguenza occorre tempo per capire come fare e in che modo procedere per l’impianto di videosorveglianza, le barriere e le colonnine complete di codificatori. Che fine dovranno fare?

Non solo. “Difficoltà sussistono parimenti per la misura del canone di concessione, con effetto a decorrere dal giorno primo agosto 2016”, si legge ancora. Difficoltà di calcolo. Anche questo punto va chiarito. La proroga, quindi, dovrebbe servire a trovare le risposte giuste. Sessanta giorni di tempo per le riflessioni e le soluzioni.

Dalla fine del mese di settembre, salvo ulteriori proroghe, ci sarà una nuova gestione per il parcheggio di Santa Maria del Casale.

In tal modo la società dovrebbe incassare 142mila euro l’anno che valgono come ossigeno di fronte alla difficoltà di respirazione evidenziata dai conti. La decisione, come si ricorderà, venne assunta dall’Ente cittadino lo scorso primo luglio con un “atto di indirizzo” non meglio precisato quanto alla paternità dello stesso, da collegare alla nuova Amministrazione con Angela Carluccio sindaca, anche se a ben vedere un auspicio in questa direzione era arrivato dalla gestione commissariale di Cesare Castelli, nell’ottica di un risanamento dei conti della società. In questa direzione, infatti, venne deciso l’affidamento dei servizi cimiteriali alla Multiservizi in piena campagna elettorale, con coda di polemiche sull’opportunità di una simile scelta, inquadrabile secondo qualcuno nella straordinaria amministrazione e non già in quella ordinaria propria di una gestione commissariale.

Ad ogni modo, è solo con il commissario che si è venuti a conoscenza della reale entità della nuova perdita della Multiservizi che costituisce la più grande delle partecipate del Comune tenuto conto del numero dei dipendenti (170), dopo mesi di attesa, di verifiche, di contestazioni relative ad alcune voci di spesa e di entrata. Meno un milione e 300mila euro stando al rendiconto del 2014, destinato ad avere ripercussioni sulle condizioni di salute economico-finanziarie del Comune di Brindisi.

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