Cronaca

Sicurezza scuole, Provincia senza soldi: Bruno incontrerà il prefetto

Provincia senza fondi per affrontare i problemi della sicurezza delle sedi scolastiche di sua competenza, che sono 50. Quindi il presidente dell'amministrazione provinciale, Maurizio Bruno, ha chiesto un incontro urgente al prefetto Nicola Prete

BRINDISI - Provincia senza fondi per affrontare i problemi della sicurezza delle sedi scolastiche di sua competenza, che sono 50. Quindi il presidente dell'amministrazione provinciale, Maurizio Bruno,  ha chiesto un incontro urgente al prefetto Nicola Prete, "per affrontare la delicata situazione dell’edilizia scolastica e della sicurezza delle strutture, alla luce delle continue riduzioni di trasferimenti statali". Bruno fa sapere che la Provincia di Brindisi, "nonostante le modifiche introdotte dalla nuova normativa, ha il compito di provvedere alla manutenzione e alla sicurezza degli immobili e all’incolumità delle migliaia di studenti che varcano la soglia degli istituti scolastici provinciali. La forte contrazione delle disponibilità economiche (che per la Provincia di Brindisi superano i 25 milioni di euro) impedisce purtroppo che l’Ente possa provvedere alle pur minime attività manutentive con possibili ripercussioni per al sicurezza delle strutture e degli studenti".

Secondo Bruno, il bilancio di questa Provincia trasformata in ente di secondo livello in attesa dello scioglimento previsto e stabilito, "non consente di poter programmare alcuna attività, seppur minima, per venire incontro dalle tante richieste che provengono dai 50 istituti scolastici del territorio provinciale. Le uniche attività possibili sono quelle già finanziate durante gli anni scorsi e che attengono maggiormente ad interventi che difficilmente consentono la risoluzione immediata dei problemi che quotidianamente si presentano”. Ma proprio oggi la giunta regionale pugliese ha varato un piano pluriennale 2015-2017 per l'edizilia scolastica, cui hanno le Province potranno attingere non appena saranno pronti gli avvisi. Lo fa sapere l'assessore regionale alla Pubblica istruzione, Alba Sasso.

Con il  “Decreto mutui” del 23 gennaio scorso il governo centrale ha dato finalmente attuazione all’articolo 10 della legge n. 128 dell’8 novembre 2013, che ha stanziato 40 milioni di euro annui per trent’anni a partire dal 2015 per interventi straordinari di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento sismico, nonché costruzione di nuovi edifici scolastici e palestre scolastiche, prevedendo, a tal fine, la possibilità per le Regioni di stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, precisa l'assessore regionale. A brevissimo sarà pubblicato un avviso regionale rivolto a Comuni e Province, che dovranno far pervenire tempestivamente le proprie richieste per accedere ai finanziamenti. L’ammontare esatto delle risorse assegnate alle singole regioni sarà definito, nei prossimi giorni, con decreto del Miur.

A fronte di un investimento complessivo di circa 900 milioni, è prevedibile che alla Puglia spettino circa 50 milioni. Gli enti locali potranno presentare più domande di finanziamento in base al numero di edifici scolastici di pertinenza, fino ad un massimo di 5. L’entità massima del contributo sarà di 700.000 euro per gli interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza ed adeguamento a norma e di 1.500.000 per le nuove costruzioni. Naturalmente avranno la precedenza in graduatoria gli interventi immediatamente cantierabili o che abbiano, comunque, un livello avanzato di progettazione. "Una boccata ossigeno per l’edilizia scolastica. Un passo avanti per garantire nei fatti il diritto delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi a vivere e studiare in ambienti sicuri e confortevoli", ha detto Alba Sasso.

Articolo aggiornato alle 18.56

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