Cronaca

Comune, torna indietro una raccomandata spedita nel 1993

Poste Italiane: "Spiacenti, destinatario sconosciuto" è scritto nella cartolina del mancato recapitato arrivata a Palazzo di città lo scorso 11 maggio. La comunicazione era partita dall'ufficio Ragioneria per un mandato di pagamento di 724mila lire

BRINDISI – Ci sono casi in cui la posta non è celere, altre in cui non arriva neppure a destinazione perché viene inghiottita lungo i chilometri che separano mittente e destinatario e altri ancora in cui avviene una “riesumazione” a distanza di anni.  E’ successo che una raccomandata spedita niente di meno che 23 anni fa nei giorni scorsi è tornata indietro non essendo stato trovato nessuno all’indirizzo indicato per il recapito.

raccomandata timbro-2Tutto vero e il Comune di Brindisi ne è protagonista e testimone perché la raccomandata riapparsa dopo tutto questo tempo venne spedita proprio da Palazzo di città, più esattamente partì dall’ufficio di Ragioneria-ripartizione IV il 5 ottobre 1993, come si legge nel timbro apposto (nella foto accanto).

All’epoca l’Amministrazione cercava una donna residente in via San Giovanni Bosco, a Brindisi, per “avvertirla che in data odierna” quando correva appunto l’anno 1993, giorno 5 ottobre,  “è stato emesso l’ordine di tesoreria per un contributo di 724mila lire”.

“Il pagamento – si legge ancora – è stato disposto presso la filiale di Brindisi della Banca Popolare di Pescopagano”. A firmare, il direttore di Ragioneria ovviamente non più lo stesso di oggi, convinto di aver affidato alla Posta la consegna di una bella notizia, trattandosi di denaro che il Comune era pronto a pagare, tanto da aver già autorizzato il versamento. E invece niente da fare. Non per colpa dell’Amministrazione cittadina. Non stavolta.

E’ successo che la raccomandata non è mai arrivata a destinazione perché quella donna, all’indirizzo peraltro completo anche di numero civico, non è stata trovata. Forse non l’unica lettera a non essere recapitata. Anzi, stando alle lamentele degli utenti, il forse potrebbe anche essere cancellato. Certo è che nessuno avrebbe mai potuto immaginare che della mancata consegna il Comune potesse avere notizia. E invece è stata consegnata la cartolina  del mancato recapito. Come a dire che non è andata persa nell’archivio della Posta.

L’11 maggio scorso, l’epilogo di questa storia: un postino si è presentato a Palazzo di città, ufficio posta in arrivo, per consegnare l’avviso: “Siamo spiacenti di non aver recapitato questo invio in quanto il destinatario è sconosciuto”. Timbro apposto dagli impiegati comunali ed effetto sorpresa quando hanno fatto caso alla data di spedizione. Una vita fa, 23 anni addietro. Ps: la somma di 724mila lire è rimasta sul conto corrente intestato al Comune e sarà lievitata, nel frattempo.

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