Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Furti e rapine a Brindisi: il pm presenta il conto per 13 ragazzi

"Sette anni per Tiziano Cannalire, Luca Carriero, Andrea Ostuni e Francesco Ruggiero". Pensavano di mettere una bomba sotto la questura. La requisitoria nel processo in abbreviato scaturito dall’inchiesta Malavita che portò agli arresti il 3 febbraio 2014: il gruppo progettava colpi a bordo di una Clio

L'armeria presa di mira

BRINDISI – “Se mettiamo una bomba sotto la questura, crolla tutto e saltano i blitz”: lo dicevano in una Clio che per la Procura sarebbe stata usata per progettare una serie di furti e rapine nel rione Santa Chiara, risultato di un’associazione per delinquere tutta brindisina che oggi è stata al centro della requisitoria del pm nel processo con rito abbreviato scaturito dal blitz chiamato Malavita di due anni fa.

Tiziano CannalireAndrea OstuniIl pubblico ministro è partito da chi è stato ritenuto il capo e il promotore del sodalizio, ritenuto organizzato al punto da configurare un’associazione a tutti gli effetti: sette anni di reclusione sono stati chiesti per Tiziano Cannalire, 26 anni (nella foto) che per l’accusa sarebbe stato il leader del sodalizio del quale  avrebbero fatto parte in posizione di primo piano anche Luca Carriero, 24, Andrea Ostuni, 22, alias Malox o Malativa (in foto) da qui il nome del blitz e Francesco Ruggiero, 32, detto Pumillo per i quali il pm ha invocato la stessa pena (sette anni a testa).

Le pene chieste dal rappresentante della pubblica accusa sono state ridotte di un terzo, trattandosi di abbreviato.

Dell’associazione, sempre secondo la prospettazione accusatoria, avrebbero fatto parte: Gianmarco Leto, 22, incensurato, per il quale sono stati chiesti sei anni; Simone Brigida, 23, per il quale la pena chiesta è stata tre anni e sei mesi; Davide Bombacigno, 26,  tre anni e sei mesi; Diego Catucci, 26, tre anni e sei mesi.

CANNALIRE Maurizio, classe 1960Singoli episodi sono stati contestati a: Gaetano Aggiano 22 anni, detto Coca cola, per il quale sono stati chiesti  un anno e otto mesi per due furti consumati ; Maurizio Cannalire, 56 (in foto) padre di Tiziano un anno e otto mesi per ricettazione;  Marco Curto ,32, due anni e quattro mesi;  Diego De Giorgi, 31, due anni e otto mesi e infine, Alessio Curto, 22, un anno e otto mesi.

L’udienza per la discussione delle posizioni dei 13 imputati si è svolta in mattinata davanti al gup del Tribunale di Brindisi, Giuseppe Licci. Il collegio difensivo è costituito dagli avvocati: Giuseppe Guastella, Daniela D’Amuri, Luca Leoci, Laura Beltrami, Cinzia Cavallo, Ladislao Massari, Simona Ermanno, Oreste Nastari e Francesco Caforio. Oggi hanno discusso Guastella, Beltrami, Cavallo, Nastari ed Ermanno, a fine mese la parola passerà agli altri e poi si andrà a sentenza.

L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Daniela Chimienti portò agli arresti il 3 febbraio 2014: l’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Maurizio Saso, venne eseguita dagli agenti della Mobile di Brindisi diretti da Alberto Somma.

Luca CarrieroFrancesco RuggieroLe indagini partirono dal furto di 45 armi dal negozio Calì di piazza Sapri, avvenuto nell’agosto 2012. Ricostruito nell’ordinanza e contestato anche il furto nella sede del Casale della polizia municipale, nella notte fra il 13 e il 14 gennaio 2013: il gruppo cercava pistole e giubbotti antiproiettile, ma non trovò altro se non delle ricetrasmittenti. In un’intercettazione  ambientale in una Renault Clio tra Carriero (nella foto il giorno dell'arresto e accanto Ruggiero) e Catucci, considerata fonte di prova, si sente: “Se entri dentro la Polizia municipale…..No al paradiso..a quella là del casale….”.  “Magari troviamo qualche bella pistola…magari anche qualche giubbotto antiproiettile”.

Nell’elenco degli episodi c’è anche la rapina alla gioielleria Della Rocca in via Verona, a Brindisi, il 19 gennaio 2013. E alcuni furti in abitazione del quartiere Santa Chiara.

Ed è sempre da una  conversazione intercettata nella Clio che gli agenti hanno scoperto che i ragazzi pensavano di far saltare la questura. A parlare  Carriero, Leto e Zurlo: “Ma pure volendo no?..come fai a mettergli una bomba là sotto”. “Sai cosa vuol dire se gli fai crollare  quel palazzo.. anche senza loro dentro sai?…anche senza loro dentro compa’. un casino succede”

E ancora: “Documenti persi..indagini perse.. un macello succede compà. Se crolla la questura saltano tutti i blitz". Il blitz, invece, c’è stato e sono stati arrestati. Nel frattempo hanno riacquistato la libertà, ma rischiano di essere condannati a pena pesanti.

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