Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

“Io donna della Scu? No, parlavo solo al telefono con parenti e amici d’infanzia”

Respinge le accuse Tamara Niccoli, di Brindisi, in carcere perché ritenuta la cassiera del sodalizio al cui vertice c'era il compagno Luca Ciampi che sarà interrogato venerdì. Primo giro di interrogatori dopo il blitz della Mobile The Beginners: Trono, Prutentino, Di Lena, Di Mola non rispondono ma al gip ma dicono di essersi conosciuti nel rione Sant'Elia

BRINDISI – “Non sono una donna della Sacra Corona Unita, io non ho fatto niente di male, ho solo parlato al telefono e incontrato parenti e amici di infanzia a cui si sono aggiunte le persone che ho conosciuto da quando frequento Luca Ciampi”: Tamara Niccoli, 24 anni, di Brindisi, ha respinto l’accusa mossa nei suoi confronti dalla Dda di Lecce che ha ottenuto il suo arresto nell’inchiesta tenuta a battesimo con il nome “The beginners”, in cui sono indagati 34 brindisini, ritenuti volti nuovi della mala. Debuttanti, appunto.

Niccoli Tamara (Ciampi)-2La ragazza, ristretta nel carcere di Lecce, ha affrontato questa mattina l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Antonia Martalò che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare eseguita dagli agenti della Mobile diretti da Albero Somma. Ed è stata l’unica ad aver scelto di rispondere alle domande. Gli altri giovani, per i quali oggi era stato fissato l’interrogatorio, hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere: silenzio da parte di Vincenzo Trono, Andrea Prutentino, Davide Di Lena, tutti e tre difesi dall’avvocato Laura Beltrami e Marcello Di Mola, assistito dall’avvocato Assuntina Caracciolo. La difesa potrebbe ricorrere al Tribunale del Riesame.

Niccoli, difesa da Cinzia Cavallo, ha fornito la sua versione dei fatti rispetto alle conversazioni intercettate e riportate, in parte, nel provvedimento di arresto che al suo compagno Luca Ciampi, brindisino, è stato notificato nel carcere di Foggia dove è stato trasferito in seguito all’arresto per una rapina consumata a Bologna con Andrea Reho e Alessio Rametta. La penalista chiederà direttamente al gip di trasferire la ragazza dal carcere ai domiciliari, anche tenuto conto dello status di incensurata.

Al momento, nei suoi confronti, resta il ritratto reso dallo stesso gip, in aderenza a quello presentato dai pm Alberto Santacatterina della Dda di Lecce e Valeria Farina Valaori, aggiunto della Procura di Brindisi: “Risulta nell’organigramma associativo con un compito di fondamentale importanza –si legge – perché non si limita a una condotta di mera connivenza o anche solo di favoreggiamento nei confronti di Ciampi, ma assume un ruolo attivo e determinante, agevolando e contribuendo fattivamente all’associazione”.

Ciampi Luca bis-2Quando Ciampi viene arrestato, avrebbe prima di tutto contatto “gli affiliati più fedeli come Francesco Franchin, Antonio Grassi (cugino di Ciampi, ndr) e Vincenzo Trono al fine di comunicare le direttive impartite dal capo”. E in contatto sarebbe rimasta anche dopo, per riferire il tutto a Ciampi in occasione dei colloqui in carcere. Sempre secondo l’accusa, avrebbe anche recapitato le lettere scritte in cella dal compagno.

A partire dal 17 luglio 2013, quindi a distanza di meno di un mese dall’arresto di Ciampi, avrebbe preso il posto che si ritiene sia stato assunto da Monica Grassi e dal marito Giuseppe Vantaggiato, occupandosi della “gestione del denaro del clan a seconda delle esigenze, tenuto conto anche delle famiglie dei sodali detenuti”, come Giuseppe Polito e Cosimo Papa.

Gli agenti della Mobile hanno monitorato i contatti tra Tamara Niccoli e Franchin, Trono, Grassi, Marco Antico, Monica Grassi, Giuseppe Vantaggiago, con la moglie di Aldo Cigliola (lei non è indagata), Andrea Polito, Cosimo Papa, Andrea Reho e Veronica Girardo, moglie di Tobia Parisi al quale secondo la Dda Ciampi era affiliato. In tal modo sarebbe transitato nel gruppo dei mesagnesi, riferibile a Daniele Vicientino, alias il professore, Antonio Vitale detto il marocchino e Massimo Pasimeni, nel frattempo condannato all’ergastolo.

Domani seconda giornata di interrogatori che si concluderanno venerdì.

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