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Lupara, munizioni e parrucche in contrada Mascava: arresto convalidato

Resta in carcere Cosimo Lioce, 54 anni, di Brindisi: si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip del Tribunale dopo la scoperta degli agenti della Mobile

BRINDISI – Dopo l’arresto conseguente alla scoperta di una lupara, di munizioni e di parrucche, il brindisino Cosimo Lioce, 54 anni, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip: l’indagato resta in carcere.

Cosimo Lioce-2L’udienza per la convalida dell’arresto in flagranza operato il 5 novembre scorso dagli agenti della Mobile diretti dal vice questore Antonio Sfameni, si è svolta nella giornata di ieri davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso. Lioce si è presentato assieme al suo avvocato di fiducia, Gianvito Lillo, al quale ha consegnato la decisione di non sostenere l’interrogatorio preferendo opporre il silenzio.

Il gip, tenuto conto degli elementi raccolti dagli agenti, ha convalidato l’arresto confermando l’accusa mossa nel momento in cui i poliziotti sono piombati nell’abitazione di campagna di Lioce, in contrada Mascava. In un capanno di pertinenza dell’immobile sono stati trovati un fucile calibro 12 con le canne mozzate e con il calcio tagliato.

All’arma era stata applicata della gomma piuma sull’affusto, per renderla più maneggevole e occultabile. Vicino alla lupara gli agenti hanno trovato anche numerose munizioni compatibili con lo stesso fucile e proiettili destinati all’armamento di rivoltelle e/o semiautomatiche. Nell’abitazione sono state trovate due parrucche che secondo gli investigatori potevano essere usate per compiere rapine, furti o assalti. Ipotesi su cui sono ancora al lavoro, così come sono in atto le indagini per capire chi abbia fornito arma e munizioni a Lioce.

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