Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Stabilimenti balneari, ricorsi al Tar per aprire a fine giugno

Guna Beach, Lido del Sole e Lido Sant’Anna impugnano i provvedimenti del Comune di Brindisi ritenuti illegittimi e lesivi degli interessi. E sperano nella pronuncia favorevole dei giudici amministrativi a cui chiedono la sospensiva per bloccare l’efficacia degli atti dell’Ente

BRINDISI – Parte l’offensiva legale dei titolari degli stabilimenti balneari lungo la litoranea Apani di Brindisi che rischiano di subire demolizioni di opere ritenute abusive o, peggio ancora, di non aprire, per effetto dei provvedimenti adottati dal settore Urbanistica del Comune. Le speranze sono affidate ai giudidi del Tar.

guna-beach-2I legali rappresentati dei lidi Sant’Anna, del Sole e Gina Beach hanno presentato ricorso alla sezione di Lecce e confidano nel parere favorevole dei giudici amministrativi per tornare ad essere protagonisti della stagione estiva, esattamente come accadde dodici mesi fa, quando da Palazzo di città arrivò l’altolà davanti ad occupazioni delle aree demaniali ritenute senza titoli, ossia prive di concessione, così come ad opere risultate abusive perché non autorizzate e non condonabili.

Per il Guna il ricorso riguarda “l’ordinanza di demolizione del 17 marzo scorso del Comune, settore Urbanistica e Assetto del territorio e dei provvedimenti connessi e  consequenziali”. L’Amministrazione cittadina, dopo due sopralluoghi uno l’11 maggio 2015 e l’altro il 29 dello stesso mese, svolti entrambi dai vigili urbani, ha contestato “opere abusive” e ha intimato la distruzione delle stesse o la rimozione con ripristino dello stato dei luoghi. Per il titolare quei provvedimenti “sono illegittimi e gravemente lesivi “, ma dall’ufficio Urbanistica ne ribadiscono il contenuto e a sostegno di quanto affermano hanno allegato la documentazione utile a dimostrare di fronte ai giudici la legittimità dei provvedimenti impugnati.

Il ricorso presentato dal legale rappresentante della società Lido del Sole ha per oggetto la nota del 29 febbraio 2016 firmata dal dirigente del settore Demanio marittimo delegato del Comune con cui si chiedeva il “pagamento del canone e dell’imposta regionale sulla licenza rilasciata dall’Ente il 10 giugno 2008, successivamente prorogata sino al 31 dicembre 2020”. Con “indennizzo per l’occupazione sine titulo delle aree demaniali”.

lido del sole-4A detta del ricorrente, l’Ufficio ha moltiplicato per il valore di mercato la presunta estensione dell’area senza titolo e ha “illogicamente e immotivatamente triplicato l’importo che ne derivava”. Da qui la richiesta di annullamento.

Nel frattempo è stato eseguito un primo sequestro che riguarda il Lido del Sole, da parte della Capitaneria di porto: i sigilli sono stati apposti a una “scalinata in cemento armato realizzata direttamente sulla sabbia, per una estensione complessiva di circa 120  metri quadri, una pedana di cemento armato poggiato direttamente sulla spiaggia di 160 metri quadri collegata alla scalinata, un muretto in pietra lungo circa 30 metri sormontato da una ringhiera metallica, oltre d una serie di ulteriori opere edili per un totale di circa 300 metri quadri”.
Si tratta di opere che impediscono “la libera fruizione del mare e della costa da parte di tutti i cittadini” in violazione delle leggi in materia”.

Per Lido Sant’Anna, infine, il legale rappresentante chiede che il Comune di Brindisi rispetti l’ordinanza cautelare che il Tar di Lecce ha pronunciato la primavera dello scorso anno, più esattamente il 23 aprile. Cosa che l’Amministrazione non ha fatto sebbene l’ordinanza sia diventata definitiva e inoppugnabile, dal momento che il 13 aprile 2016 “il dirigente del settore Attività produttive ha revocato alla società Cariulo sas l’autorizzazione per l’attività di stabilimento balneare, nonché quella per la somministrazione degli alimenti e delle bevande.

La sede del Tar di LecceLa società Cariulo sas aveva già adito il Tribunale amministrativo regionale, sezione di Lecce, per ottenere “l’annullamento dell’atto con il quale il dirigente dell’ufficio tecnico ripartizione Urbanistica e assetto del territorio ha respinto la domanda di condono per alcune strutture”, più esattamente “cabine poste a schiera realizzate nello stabilimento balneare. Il provvedimento del Comune è stato adottato l’11 dicembre 2015, ma alla società è stato notificato solo il 15 febbraio scorso

In tutti e tre i casi, la gestione commissariale di Cesare Castelli ha deliberato, con i poteri della Giunta comunale, la costituzione nei giudizi le cui prime udienze sono state fissate alla vigilia dell’inizio ufficiale dell’estate, dopo l’assaggio delle giornate di sole. A distanza di un anno la situazione si ripete e oggi come allora saranno i giudici della sezione di Lecce a dover sciogliere il nodo della stagione estiva a Brindisi.

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