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Rifondazione chiede censimento e banca dati degli immobili comunali

Dati vecchi ed incompleti, troppo poco non solo per soddisfare le prescrizioni della normativa sulla trasparenza, ma anche per valutare il valore e lo stato di ogni singolo cespire del patrimonio immobiliare comunale

FRANCAVILLA FONTANA - Dati vecchi ed incompleti, troppo poco non solo per soddisfare le prescrizioni della normativa sulla trasparenza, ma anche per valutare il valore e lo stato di ogni singolo cespire del patrimonio immobiliare comunale. Per questo Rifondazione Comunista ha affidato al suo capogruppo consiliare a Francavilla Fontana il compito di presentare una mozione che verrà discussa durante il prossimo Consiglio comunale. 

"Ad oggi il sito istituzionale del Comune prevede una sezione denominata 'Beni immobili e gestione patrimonio', ma questa, oltre a non essere aggiornata, appare assai carente sotto il profilo delle informazioni contenute. Riteniamo  - scrive in un comunicato Mario paiano del circolo locale di Rifondazione - che l’attività di censimento del patrimonio comunale debba, invece, prevedere la costituzione di un fascicolo immobiliare in formato elettronico per ciascun cespite e presupporre una serie di attività, tra cui la ricognizione, il rilievo e la restituzione grafica delle unità immobiliari, la regolarizzazione dei beni dal punto di vista catastale e urbanistico, la costituzione di una banca dati relativa al patrimonio immobiliare del Comune finalizzata a garantire la trasparenza della pubblica amministrazione".

Il Decreto Trasparenza del 2013 obbliga gli enti locali a pubblicare i dati sugli gli immobili di proprietà pubblica e la loro relativa gestione, "oltre ai canoni di locazione versati o percepiti. Sull'importanza di quest'ultimo aspetto è sufficiente ricordare lo scandalo di Affittopoli che solo pochi mesi fa ha investito Roma, dimostrando come la mancanza di trasparenza unita ad una pessima gestione della cosa pubblica possa determinare vantaggi per pochi 'eletti' a discapito del resto della comunità", sottolinea Paiano..

"Per queste ragioni crediamo che conoscere la reale consistenza del patrimonio immobiliare comunale e degli introiti derivanti da eventuali locazioni debba essere alla base dell'attività di gestione della pubblica pmministrazione, perché indispensabile all'attivazione di politiche efficaci per la valorizzazione e l'utilizzo dei beni come risorsa essenziale per la promozione e lo sviluppo della città. Tenuto conto che la mozione presentata è in linea con quanto espresso nel punto 8del programma amministrativo del sindaco Bruno, auspichiamo un'ampia convergenza sul tema, confidando che in questo caso il voto del consiglio comunale non venga poi disatteso come già accaduto troppe volte in passato".

La mozione presentata da Rifondazione suggerisce anche un metodo di censimento e di classificazione tecnica, affinchè la banca dati sia utile per fotografare lo stato degli immobili, dagli impianti agli infissi e alle condizioni statiche. Naturalmente, è molto importante anche per conoscere e valutare l'entità dei canoni applicati.

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