Cronaca

Sindaca & co, ennesimo conclave su rimpasto in Giunta e partecipate

Carluccio ancora sotto accusa per scarsa condivisione delle decisioni. I Democratici chiedono Stp e Farmacia, i centristi al lavoro sulla fusione tra Multiservizi ed Energeko. Fuori dalle società i Cor che in Consiglio arrivano a sei con Pisanelli. I Coerenti di Luperti pescano all'esterno per due assessori

BRINDISI – Ennesimo conclave dei moderati di Brindisi, ancora alle prese con malumori interni da leggere innanzitutto come insofferenza di più di qualcuno rispetto alla condotta della sindaca, Angela Carluccio, ancora una volta costretta a fare i conti con richieste di condivisione delle scelte dell’Amministrazione e invito ad ascoltare tutti e non solo i “suoi”, i centristi.

La riunione si è svolta ieri sera, contestualmente all’incontro che i consiglieri di opposizione hanno avuto con il prefetto di Brindisi, Annunziato Vardè, dopo la prova di forza della maggioranza che ha abbandonato l’Aula del Consiglio impedendo la discussione degli argomenti proposti dalla minoranza. Prova di forza muscolare con intervento di Pasquale Luperti che dato vita all’uscita dall’Aula dei colleghi e della stessa sindaca, anche se la realtà sarebbe diversa perché la maggioranza sembrerebbe non già granitica, quanto di cristallo non solo dopo la separazione di Carmelo Palazzo della lista Impegno sociale, ma per via delle fibrillazioni interne legate alla richiesta di coinvolgimento di tutte le forze politiche e non solo dei rappresentanti delle liste Noi Centro e Brindisi prima di tutto. Non solo.

Ci sarebbe stata richiesta di maggiore attenzione nella redazione degli atti amministrativi non essendo possibile la correzione del testo della delibera del Consiglio comunale sulla moratoria per l'Autorità portuale di Brindisi, la mattina dopo perché qualcuno si è accorto solo successivamente che mancava l'indicazione del periodo di tempo. C'è anche chi, sempre della maggioranza, vuole capire se effettivamente ci sia stato un incontro su questa tema tra la sindaca e il governatore della Puglia, Michele Emiliano.

Resta da sciogliere il nodo delle società partecipate le cui presidenze saranno assegnate, a quanto pare, avendo come bussola il manuale Cencelli che sarà pure vecchio, ma non è mai stato dimenticato. Se i Democratici per Brindisi che contano due assessori e due consiglieri avrebbero chiesto la Stp e la Farmacia, i centristi avrebbero mostrato interesse per Multiservizi ed Energeko da accorpare in un’unica società per risollevare le sorti della prima il cui ultimo bilancio depositato (anno 2014) registra una perdita di un milione e 300mila euro.

Sarebbe fuori dalle spartizioni, i Cor, il gruppo dei fittiani che a quanto pare passerebbe da cinque a sei consiglieri, con l’ingresso di Antonio Pisanelli, ex Udc, nel caso in cui dovessero trovare conferma le indiscrezioni. Per i Conservatori e riformisti dovrebbe trovare applicazione l’accordo politico in virtù del quale è stata assegnata al gruppo la presidenza del Consiglio, con elezione di Pietro Guadalupi.

Quanto ai Coerenti per Brindisi, il gruppo di Pasquale Luperti con Marika Rollo e Umberto Ribezzi, nato dalla diaspora da Impegno sociale e dai Democratici, entro la prossima settimana dovrebbero arrivare i nomi dei due assessori: l’orientamento è di guardare all’esterno, di pescare cioè non nella lista di provenienza, quella di Palazzo, ma fuori e quindi tra i professionisti per avere dei tecnici come titolari delle deleghe ai Servizi sociali, ancora nelle mani della sindaca, e del Bilancio.

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