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Volo Ryanair in ritardo di sei ore, rimborsati i passeggeri di Brindisi

La compagnia riconosce 250 euro a testa ai viaggiatori dell'associazione 50 & Più dopo i problemi tecnici sulla tratta Bari-Cagliari il 24 maggio scorso: dovevano raggiungere un resort a Orosei

BRINDISI – Sei ore di ritardo per il volo Raynair che da Bari era diretto a Cagliari, sei ore di disagi per un problema tecnico che la compagnia aerea ha ammesso riconoscendo 250 euro a testa ai 19 passeggeri di Brindisi costretti a fare i conti con l’attesa e slittamenti sulle coincidenze in Sardegna.

L'aeroporto di BariLa somma è stata versata qualche giorno fa, tramite assegno, ai brindisini dell’associazione “50 e Più” che il 24 maggio partirono alla volta dell’isola per trascorrere una settimana nel resort di Orosei, nell’ambito di iniziative organizzate dalla sede di Brindisi.  La trasferta non iniziò nel migliore dei modi perché appena arrivati a Bari, aeroporto di Palese, appresero del ritardo dovuto a non meglio precisati “problemi tecnici”. Le hostess si scusarono, ma nessuna spiegazione sulle ragioni del ritardo e per lo meno nella prima due ore, non ebbero neppure indicazioni su quando sarebbe stato possibile partire.

“Ci imbarcarono alle 13 e sull’aereo rimanemmo ad aspettare per due ore”, raccontano alcuni soci del gruppo “50 & Più” ricordando la mattina del 24 maggio scorso. “Dovevamo partire alle 10,30 con il volo Raynar per Cagliari, arrivo previsto alle 14 e da lì ci aspettava il pullman per portarci ad Orosei”, proseguono. “Sembrava che da un momento all’altra arrivasse il via libera per il volo e invece niente, tanto che ci fecero scendere dall’aereo per tornare in aeroporto. E qui la compagnia ci mise a disposizione dei voucher per il pranzo”.

Il problema di natura tecnica venne risolto solo attorno alle 16, il volo partì alle 16,45 e atterrò a Cagliari alle 18. “Un’avventura se si considera che abbiamo accumulato sei ore e cinque minuti di ritardo”, dicono. “Che si è conclusa con un lieto fine, prima di tutto perché il soggiorno è stato bellissimo e poi perché Raynair si è scusata per il disagio e di questo ringraziamo la compagnia e prima di tutto le hostess che in quella occasione sono state gentili. Sono state loro a dirci che avevamo diritto al rimborso e a spiegarci come fare”.

I 19 brindisini, al ritorno in città, hanno provato a seguire l’iter consultando il sito della compagnia. Hanno inoltrato le rimostranze, senza l’ausilio di un legale: “Forse non tutti lo sanno, ma c’è un regolamento europeo, il numero 216 del 2004, la cosiddetta Carta del passeggero che parla chiaro”, spiega la socia di 50 & Più che si è occupata della richiesta di rimborso. “Ci sono tutti gli step da seguire, certo bisogna avere pazienza”, ammette.

Il gruppo non ha mollato. E dopo aver inoltrato la richiesta alla compagnia, ha girato la segnalazione all’Enac, in conseguenza della quale Ryanair ha riconosciuto il diritto di tutti a ottenere la somma pari a 250 euro, corrispondente al prezzo del biglietto aereo.

“Tutto è bene quel che finisce bene”, dicono i soci di 50 & Più, con un pizzico di soddisfazione per aver ottenuto il riconoscimento di un diritto in qualità di passeggeri alle prese con i disagi legati a sei ore di ritardo. Senza essere costretti a fare ricorso a un avvocato. “Qualche volta le cose funzionano ed è bene che si sappiano”.

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