Cronaca

Giunta Carluccio, fumata nera: ancora tira & molla sulle deleghe

Impegno sociale resta fuori: "Fine della storia". Ma la sindaca lascia la porta aperta. Per Cor Miki Di Donna e Raffaele De Maria, per i Democratrici Salvatore Brigante e una donna come esterno, per Noi Centro Giampiero Campo e Francesco Zingarello. In staff Di Napoli e Brugnola

BRINDISI -  Fumata nera. Niente da fare, la Giunta Carluccio non c’è. La riunione di ieri sera, venerdì, e le telefonate di questa mattina non hanno portato all’accordo necessario per la presentazione: resta il tira & molla tra le forze della coalizione dei moderati e, prima ancora, resta il secco “no” di Impegno sociale all’ingresso nell’esecutivo in segno di disappunto nei confronti del metodo seguito dalla sindaca, colpevole di non aver condiviso con i partner le prime scelte adottate una volta arrivata a Palazzo Nervegna.

Carmelo PalazzoL’appoggio esterno di Carmelo Palazzo e dei suoi, prima lista in termini di consenso elettorale del gruppo, è l’unica certezza che attiene alla Giunta. E lui, il contestatore, di parlare non ne ha più voglia: “L’ho detto e ripetuto, basta, fine della storia”, dice al telefono. Quel telefono che nelle ultime ore è diventato rovente per il numero di chiamate ricevute da alcuni degli esponenti delle liste della coalizione, dopo le visite in veste di pacieri. Niente. Palazzo è irremovibile, non ha digerito la rotazione dei dirigenti di cui ha chiesto l’azzeramento, gli è rimasto indigesto l’arrivo del notaio Michele Errico come garante della trasparenza e della legalità e ancor prima pare non abbia tollerato le consultazioni della sindaca con Marcello Rollo e Massimo Ferrarese, il tutto senza essere preventivamente informato. Di conseguenza la lista di impegno sociale si limiterà a un appoggio esterno, il che vuol dire che non ci sarà nessun rappresentante in Giunta e in Consiglio, gli eletti, voteranno le delibere proposte dalla sindaca o dagli assessori, volta per volta. Con l’ulteriore conseguenza che potrebbe essere a rischio il raggiungimento del quorum qualificato, necessario per l’approvazione degli atti in materia economica-finanziaria. Vedasi bilancio, variazioni e Piano urbanistico generale che la nuova Amministrazione intende portate in Assise.

In queste condizioni, c’è persino chi sostiene che Impegno sociale possa fare sponda con i gruppi di opposizione, già a partire dalla prima seduta del Consiglio, dedicata all’elezione del presidente. Lo scrutinio, come è noto, è segreto, dunque, situazione perfetta per l’azione di franchi tiratori. Lo scranno più alto è stato prenotato dai Cor per Pietro Guadalupi, il più suffragato in assoluto, ma resta l’ambizione di Luciano Loiacono dei Democrati per Brindisi a conferma della mancanza di accordo.

L’incognita, quindi, c’è tutta. Ma la sindaca Angela Carluccio non dispera: se da un lato fa sapere di essere comunque pronta a varare la sua squadra (se i “suoi” si mettono d’accordo), dall’altro precisa di non aver chiuso la porta a Impegno sociale per il rispetto che la prima lista merita. E per questo intende lasciare tre caselle vuote in Giunta, riservata appunto alla lista, tra queste c’è quella relativa al vice sindaco, più due assessorati tra cui potrebbe esserci l’Urbanistica, a meno che la delega non venga gestita in prima persona dalla sindaca, assieme a quell’ambiente che viaggia di pari passo con i rifiuti, materia che saranno certamente trattenute. Con la consulenza – si dice – dell’ingegnere Giuseppe Brugnola, professionista stimato che ha già lavorato per l’Asi di  Marcello Rollo.

Brugnola dovrebbe entrare nello staff della prima cittadina assieme a Gianmarco Di Napoli, direttore editoriale della testata giornalista on lin Senzacolonnenews, in precedenza direttore responsabile del quotidiano Senzacolonne. Le nomine, se così dovesse essere, devono transitare in Giunta ma sul punto non sembrano essere tutti d'accordo.

Salvatore BriganteIn quota alla lista Noi Centro, è prevista la delega al Bilancio per Francesco Pasanisi Zingarello, già capo ufficio staff di Ferrarese. L’altro assessore dei centristi sarà Giampiero Campo, primo degli eletti, per il quale è stata chiesta la delega alla Pubblica istruzione e allo Sport. Ma la stessa delega è stata chiesta dai Democratici per Brindisi per un esterno, una donna, sul cui nome si aspetta una comunicazione da Loiacono. La delega potrebbe essere quella alla Programmazione economica, mentre l’altro assessore è Salvatore Brigante ai  Lavori Pubblici. Va anche detto che un assessorato esterno è stato chiesto da Umberto Ribezzi, terzo degli eletti, per Vito Camassa, pensando alle Attività produttive.

Per la Programmazione economica però c’è anche richiesta dei Cor che dovrebbero scegliere prima dei Democratici, stando al risultato elettorale: i fittiani hanno fatto il nome di Miki Di Donna precisando l’abbinamento con lo sviluppo industriale, figlio dell’ex presidente del Consiglio, Nicola. Il secondo assessore è Raffaele De Maria, ma c’è il punto interrogativo delle Attività produttive da unire al Turismo, materie di cui si è già occupato.

Le opposizioni seguono a distanza e portano il conto dei giorni che sono trascorsi dalla vittoria al ballottaggio, per loro – i moderati – il tempo che passa non è un problema. Meglio riflettere ora, che non procedere a rimpasti come è successo con la Giunta di Mimmo Consales.

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