Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

De Paolis va a dirigere la polizia di frontiera del quarto aeroporto italiano

Arrivò a Brindisi negli anni Ottanta come giovane vicedirigente della Squadra mobile, quando la questura era ancora in piazza Dante. Poi andò a dirigere per alcuni anni il commissariato di Ostuni, città dove si è stabilito, quindi il lungo periodo alla direzione dell'Ufficio di Polizia di Frontiera di Brindisi, nel periodo dei grandi cambiamenti indotti dall'attentato a New York dell'11 settembre 2001

BRINDISI – Arrivò a Brindisi negli anni Ottanta come giovane vicedirigente della Squadra mobile, quando la questura era ancora in piazza Dante. Poi andò a dirigere per alcuni anni il commissariato di Ostuni, città dove si è stabilito, quindi il lungo periodo alla direzione dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Brindisi, nel periodo dei grandi cambiamenti indotti dall’attentato a New York dell’11 settembre 2001: la formulazione e l’applicazione dei piani di sicurezza Isps Code nei porti e negli aeroporti. Doppio problema, quindi, a Brindisi, dove entrambe le strutture sono presenti, e dove il porto è una frontiera strategica con l’area balcanica e quindi indirettamente con le aree di crisi mediorientali.

Ora il vice-questore Salvatore De Paolis lascia la nostra città per andare a dirigere la Polizia di Frontiera a Bologna, dove si trova uno dei  12 aeroporti considerati strategici dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lo scalo aereo di Borgo Panigale, con i suoi 6,5 milioni di passeggeri, è il quarto in Italia per traffico aereo. Un incarico di grande importanza, dunque, per Salvatore De Paolis, che ha costruito la sua esperienza di funzionario di polizia di frontiera in un porto considerato interfaccia sensibile per il transito documentato di elementi d’interesse per le polizie europee verso il Medio Oriente, ma anche per i traffici di clandestini, armi e droga.

De Paolis, originario di Andrano, inoltre collabora da tempo con Enac per il perfezionamento dei sistemi di security standard per gli aeroporti nazionali. Nel suo lungo periodo al comando di Polmare e Polaria a Brindisi, numerose le operazioni di rilievo sia in aeroporto (una delle più note la scoperta e l’arresto degli autori di una serie di furti a danno dei bagagli in transito), che al porto, con la cattura di latitanti internazionali, l’intercettazione di carichi di clandestini, le indagini sui trafficanti di uomini, e gli interventi anticontrabbando. Un poliziotto del Sud a Bologna, dunque, con un bagaglio di professionalità costituita anche dall’altrettanto lunga collaborazione quotidiana soprattutto con la Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto, l’Autorità Portuale, l’Ufficio delle Dogane, il già citato Enac, Aeroporti di Puglia, la Prefettura per i compiti ordinari e straordinari.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

De Paolis va a dirigere la polizia di frontiera del quarto aeroporto italiano

BrindisiReport è in caricamento