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Comparto elettrico, scioperi in vista dei lavoratori di Cerano e di A2A

Alla base della protesta la "rivendicazione della difesa della parte normativa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e un rinnovo della parte economica in linea con i risultati di bilancio delle Aziende Elettriche che sono tornate a distribuire utili importanti agli azionisti

BRINDISI - Settimana di mobilitazione nel comparto elettrico che nel Brindisino prevede scioperi dei lavoratori delle società A2A ed Enel nelle giornate del 12 e 13 gennaio, stando al calendario stabilito dalle segreterie Nazionali di Filctem Cgil – Flaei Cisl –Uiltec Uil. Alla base della protesta c'è la "rivendicazione della difesa della parte normativa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e un rinnovo congruo e dignitoso della parte economica in linea con i risultati di bilancio delle Aziende Elettriche che sono tornate a distribuire utili importanti agli azionisti".

"Nella piattaforma sindacale, approvata dai lavoratori, sono indicate parti irrinunciabili da inserire e rafforzare nel Contratto Elettrico, solidarietà di settore da realizzare attraverso un meccanismo di possibile ricollocazione degli esuberi, provvedimenti disciplinari maggiori tutele nei casi di licenziamento, garanzie su cessioni di contratto individuale, welfare rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa (fondo unico di settore) e della previdenza integrativa con una maggiore attenzione ai bisogni emergenti.Su queste proposte posizioni pretestuose e irremovibili delle parti datoriali", si legge nella nota firmata dai rappresentanti sindacali Antonio Frattini, Marco Bernardo e Carlo Perrucci.

"Non è più possibile registrare, dopo oltre un anno dalla scadenza del Contratto, posizioni intransigenti e richieste di ulteriori flessibilità gestionali per la riduzione dei costi, il superamento di spazi di contrattazione con l'obiettivo di ridurre la funzione ed il ruolo negoziale del sindacato su importanti istituti come provvedimenti disciplinari, orario di Lavoro, turni, reperibilità e  trasferimenti. Per contrastare tutto questo un calendario articolato di scioperi su tutto il territorio nazionale, in Puglia si parte da lunedì 9 gennaio con gli Impianti a Biomasse/Biogas/Termo-valorizzatori di Manfredonia, Massafra e le Centrali ENEL di Bari ed Edison di Candela (FG), Mercoledì 11 Centrale Alpiq di San Severo (FG), Giovedì 12 Centrali Sorgenia di Modugno (BA) ed A2A Energie Future di Brindisi".

"Nello stesso periodo blocco delle prestazioni straordinarie, sulla rete elettrica i lavoratori reperibili di e-distribuzione, garantiranno solo il servizio di individuazione ed eliminazione di condizioni di pericolo a persone e/o cose, sarà inoltre assicurato, in caso di interruzioni, la continuità del servizio a cittadini e imprese. Lo sciopero è contro le parti datoriali non contro i cittadini. La settimana di mobilitazione si conclude il 13 gennaio con lo sciopero generale di 8 ore dell’intero comparto e il blocco di attività e produzione nella Centrale Enel di Cerano".

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