menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Scu e droga, scarcerato imputato condannato a più di nove anni

Per Massimiliano Pagliara, 42 anni, di San Pietro Vernotico la Corte d’Appello ha accolto istanza dei difensori

SAN PIETRO VERNOTICO – Torna in libertà uno degli imputati condannati nel processo scaturito dall’inchiesta Omega bis, su affiliazioni alla Scu e traffico di droga: Massimiliano Pagliara, 42 anni, di San Pietro Vernotico è stato scarcerato dalla Corte d’Appello di Lecce, di fronte alla quale pende il secondo grado di giudizio dopo la sentenza a nove anni e quattro mesi di reclusione, con rito abbreviato.

La scarcerazione

Massimiliano Pagliara-2La Corte presieduta da Vincenzo  Scardia (a latere Giovanni Surdo e Antonia Martalò) ha accolto la richiesta presentata dagli avvocati Francesco Cascione e Giuseppe Presicce, difensori dell’imputato, sostenendo  che le “residue esigenze cautelari risultano essere cessate, tenuto conto del tempo trascorso in vinculis”.

I giudici hanno rilevato che Pagliara “dopo l’annullamento dell’originario titolo custodiale con riferimento ai reati in materia di stupefacenti, è rimasto” ristretto in carcere per “il delitto di cui all’articolo 416 bis”, vale a dire per associazione per delinquere di stampo mafioso. “Pur essendo intervenuta condanna in primo grado” anche per associazione mafiosa, il “primo giudice non ha apportato alcun aumento per questo reato”, si legge nel provvedimento della Corte salentina. “Considerato che anche a far riferimento all’ipotesi di condanna a pena non superiore a tre anni, per l’unico titolo sul quale si fonda oggi la misura,  il termine di fase è ormai prossimo a scadere e, in ogni caso, le esigenze cautelari sono cessate”. Il procuratore generale ha espresso parere negativo

Pagliara venne arrestato il 23 dicembre 2018 dai carabinieri, in esecuzione di un ordine di ripristino della custodia cautelare in carcere. La misura scaturì a seguito dell’accoglimento dell’appello proposto dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Lecce, avverso l’ordinanza del gup del Tribunale di Lecce del 13 aprile 2018, con la quale era stata disposto la revoca della misura cautelare in carcere.

L’inchiesta Omega bis


francesco cascione-4Il 20 settembre 2017, i carabinieri di Brindisi, nell’intera provincia di Brindisi e in quella della limitrofa di Lecce, diedero esecuzione al provvedimento cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della Dda, nei confronti di 50 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso in omicidio, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegali di arma da fuoco e spaccio di sostanze stupefacenti, tutti i reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Tra questi, Pagliara.

L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brindisi, partì nel settembre 2012 a seguito dell’omicidio di Antonio Presta, avvenuto a San Donaci. (Nella foto accanto il penalista Francesco Cascione)



 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
  • Emergenza Covid-19

    Torna ad aumentare il numero dei positivi e dei decessi in Puglia

  • Cronaca

    Sprangate contro l'ex della fidanzata: condannato a dieci anni

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento