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Torre Guaceto, sequestrato il parcheggio di Penna Grossa

"Strutture in legno realizzate abusivamente": il pm ordina i sigilli a scopo preventivo. Carabinieri e polizia sul posto. Automobilisti bloccati e dirottati verso Serranova: riattivata la navetta Stp

CAROVIGNO – Fuori programma che complica ancor di più la stagione di turisti e residenti che hanno scelto Punta Penna Grossa come meta delle vacanze: l’area adibita a parcheggio è stata posta sotto sequestro, su decreto firmato dal pm, per abusivismo edilizio in relazione ad alcune strutture in legno che nelle scorse settimane sono state realizzate dalla coop proprietaria dei fazzoletti di terra “agricoli”, sino all'ano scorso adibiti a posteggio.

Gli automobilisti che speravano di parcheggiare sono stati fermati all’ingresso del varco per essere dirottati nell’area attigua in zona Serranova. Qui hanno lasciato l’auto e per raggiungere il mare hanno dovuto aspettare il bus navetta della Stp a cui il Comune di Carovigno ha chiesto l’attivazione del servizio di collegamento di fronte a una situazione di emergenza.

parcheggio penna grossa nei giorni scorsi 2-2

E’ successo tutto questa mattina attorno alle 9, orario di inizio di una giornata dal sapore estivo. I sigilli di natura preventiva sono stati apposti dai carabinieri a cui il sostituto procuratore Jolanda Daniela Chimienti ha delegato l’esecuzione del provvedimento che dovrà essere convalidato dal gip. E si annuncia una nuova offensiva legale, in aggiunta a quella pendente dinanzi al Tar di Lecce che, l’8 luglio scorso, si è già espresso sul ricorso presentato dalla cooperativa “A&D” contro l’ordinanza del Comune di Carovigno di revoca della comunicazione di inizio lavori per le stesse strutture in legno.

I giudici amministrativi hanno accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai legali della coop, Giovanni Francioso di Carovigno e Gabriella Spada di Lecce, che di fatto congela il procedimento avviato dagli uffici tecnici dell’Amministrazione cittadina, in attesa di entrare nel merito. L’udienza è stata fissata a marzo 2017.

Bisognerà, quindi, aspettare per capire chi ha ragione se cioè la coop di Daniele Luperti che ne è amministratore unico oppure il Comune: oggetto del contendere la compatibilità di un’area qualificata come agricola, dal punto di vista urbanistico, con strutture realizzate in legno come la pensilina per permettere il riparo dal sole in attesa dell’arrivo del trenino a cui è affidato il trasporto per raggiungere la spiaggia, il deposito per la custodia di attrezzi ed estintori necessari per la sicurezza e una staccionata che delimita il perimetro del parcheggio. Opere al servizio dell’area convertita a posteggio, con ingressi che subiscono un’impennata nel fine settimana, quando conteggi ufficiosi riferiscono di almeno 400 auto con ticket di ingresso per la sosta che oscilla tra quattro e cinque euro, così come è accaduto domenica scorsa.

La stessa strutture in legno realizzate per essere al servizio del parcheggio sono alla base del procedimento penale che questa mattina ha portato al sequestro dell’area. Con conseguenze sulla viabilità. Facile immaginare la rabbia degli automobilisti. Altrettanto facile immaginare che gli avvocati della coop “A& D” chiederanno al gip di non convalidare il sequestro. Non è neppure escluso un giudizio civile con eventuale richiesta di risarcimento danni.

Il parcheggio di Punta Penna Grossa è stato usato sino allo scorso anno dal Consorzio di Torre Guaceto su autorizzazione in deroga rilasciata dal Comune di Carovigno. Deroga richiesta e riconosciuta in considerazione della destinazione unicamente agricolo di quei terreni. Con esternalizzazione dei servizi, a partire da quello della biglietteria ossia rilascio ticket per ingresso delle auto che, stando a conteggi di massima avrebbe garantito incassi lordi per 200mila euro nei tre mesi della stagione estiva. Al netto la somma subisce una notevole sforbiciata perché dall’entrata occorre detrarre una serie di spese.

Alla base dell’uso del parcheggio c’era un diritto di superficie riconosciuto al Consorzio dalla coop “D&A” che è venuto meno, rendendo necessaria la ricerca di un’altra area da adibire a posteggio al servizio di quanti scelgono la spiaggia. Ed è per questo motivo che il Comune di Carovigno ha pubblicato un avviso per individuare un nuovo sito. A quanto pare, parallelamente alla ricerca, peraltro finita nel fuoco delle polemiche politiche nel Palazzo di Carovigno, gli uffici tecnici hanno deciso di revocare la comunicazione di inizio dei lavori per le strutture in legno.

Le vicende del parcheggio e i verbali delle assemblee del Consorzio sono state oggetto, come si ricorderà, delle audizioni in Parlamento- dinanzi alla Commissione Ambiente del Senato – del sindaco di Carovigno, dell’ex primo cittadino di Brindisi, dell’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti, così come del direttore del Consorzio Alessandro Ciccolella e del presidente Vincenzo Epifani. Il motivo? Le intimidazioni con attentati incendiari avvenuti negli ultimi tempi troppi, gli ultimi hanno danneggiato le case estive di Ciccolella e di Luperti. C’è chi ipotizza che si sia trattato della stessa mano, dunque di un movente unico.   Gli investigatori sono al lavoro.  Nel frattempo gli “attentati a Carovigno” sono stati inseriti nella relazione semestrale della Dia, la Direzione Investigativa Antimafia.

Il Comune di Carovigno, dal canto suo, è intervenuto solo nel pomeriggio per spiegare  - con una breve nota stampa-  cosa è successo:"In data odierna è stato emesso decreto di sequestro preventivo, a firma del sostituto procuratore dott.ssa Chimienti, dell’unico parcheggio, ad oggi, attivo a servizio della località Punta Penna Grossa. A tal fine, fino a diversa disposizione e, nelle more della definizione del procedimento amministrativo scaturito dalla delibera di consiglio comunale numero 20 del 24 Giugno 2016, è ripristinato il potenziamento del servizio di trasporto sulla tratta Serranova/Punta Penna Grossa andata e ritorno". 
I collegamenti saranno assicurati "ogni giorno (feriali e festivi) dalle  9 alle  20, con corsa ogni 20 minuti". "La Polizia Municipale, di concerto con l’Associazione di Volontari di Protezione Civile, appresterà il necessario servizio di supporto e di informazione a quanti interessati a raggiungere il lido".

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