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Multiservizi, arrivano gli stipendi. Ma resta il rischio liquidazione

Via libera dal Comune al pagamento della mensilità di settembre per i 193 dipendenti: il ritardo legato a fatture contestate dall'Ente. Il 2016 anno cruciale per la sopravvivenza: si salva solo c'è un risultato positivo dopo le perdite nel 2012, 2013 e 2014. Timida ripresa nel 2015 con utile di 10mila euro

BRINDISI – Disinnescata, per ora, la bomba Multiservizi piazzata proprio davanti al Comune di Brindisi: l’Ente, socio unico, questa mattina ha dato il via libera al pagamento degli stipendi di settembre per i 193 dipendenti il cui futuro resta un punto interrogativo perché la partecipata rischia la liquidazione nel caso in cui il 2016 dovesse essere chiuso con il rosso in bilancio.

multiservizi assemblea 2-2Stando a quanto previsto nel decreto Madia, sfornato dal Governo Renzi, la chiusura scatta qualora nell’arco degli ultimi cinque anni, in quattro siano state registrate perdite. Per la Multiservizi i 12 mesi in corso sono cruciali ma la navigazione rimane alquanto problematica viste le zavorre legate alle perdite contabilizzate per tre esercizi vale a dire nel 2012, 2013 e 2014. I numeri ufficiali sono i seguenti, ormai parte della storia della partecipata: nel 2012 perdita ripianata pari a 3.165.574,66 e nel 2013 rosso per 1.153.550,30 euro, con un ripiano che costò al Comune lo sforamento del patto di stabilità.

Il bilancio versione 2014 è ancora da approvare e presenta una perdita pari a 1.333.219 euro. Nel 2015 ci sarebbe stato un timido risultato positivo pari a 10mila euro, quando basta per scongiurare la “morte” della Multiservizi perché, nel caso in cui dovesse essere confermato, la sequenza negativa dei tre bilanci sarebbe interrotta e il decreto Madia non troverebbe applicazione.

Per quale motivo il bilancio di due anni fa non è stato approvato? E per quale motivo c’è stato un ritardo nel pagamento degli stipendi?

Le ragioni sembrano conseguenti a contestazioni tra le parti in relazione a una serie di fatture: se da un lato la Multiservizi chiede il pagamento di somme per costi effettivamente sostenuti, il Comune invece procede con corrispettivi “a misura” che secondo la società sono sganciati dall’effettivo peso dei servizi. Nodo non nuovo e niente affatto superato perché, secondo indiscrezioni, il ritardo nel pagamento degli stipendi del mese di settembre sarebbe dovuto alla stessa motivazione.

incontro sindaca-2Il particolare è emerso contestualmente all’incontro che si è tenuto in mattinata a Palazzo di città, dove la sindaca Angela Carluccio, ha incontrato una delegazione di lavoratori, alla presenza dell’amministratore unico della Multiservizi Francesco Trane, e del consulente in materia di partecipate, Francesco Pasanisi Zingarello.

A quanto pare, negli ultimi tempi c’è stato un tira & molla in relazione a lavori di pulizia eseguiti dai dipendenti della partecipata, ma contestati dall’Amministrazione con riferimento alla somma chiesta in pagamento. Da qui l’annullamento della fattura, la correzione dell’importo e l’emissione di una nuova fattura portata in visione al Comune che solo in mattinata ha dato l’assenso, autorizzando la liquidazione. A giorni, quindi, i dipendenti riceveranno gli stipendi. Ma il problema è destinato a ripresentarsi il mese prossimo e negli altri a venire. Senza contare che il punto interrogativo sulle sorti della società e delle famiglie dei lavoratori è destinato a rimanere sino alla fine dell’anno. 

Nulla di concreto è stato riferito al termine dell'incontro dalla sindaca, tramite il portavoce, eccezione fatta per "l'istituzione di un tavolo tecnico con i sindacati, da aggiornare a breve per concordare modalità e termini con cui affrontare il destino della partecipata". Niente è stato detto ufficialmente sulle reale condizioni economico-finanziarie della partecipata, su quando è prevista l'assemblea per l'approvazione del consuntivo 2014, sul bilancio dell'anno successivo e su qual è il trend del 2016. Ammesso che ci sia un monitoraggio. 

Il portavoce, ad ogni modo, ha scritto la seguente nota per la stampa: “Si è trattato di un incontro produttivo”, ha dichiarato alla fine la sindaca Carluccio. “E’ stato avviato un confronto costruttivo per definire soluzioni strutturali che diano solidità ed equilibrio a questa realtà, per individuare azioni sostenibili nel tempo, perché non serve semplicemente posticipare i problemi per poi trovarsi ad affrontare la resa dei conti. “Nel passato”, ha aggiunto Carluccio, “c’è stata una gestione della partecipata che ha prodotto questo risultato di grave difficoltà, ma ora c’è la buona volontà di ricominciare per tutelare in tutti i modi la platea sociale dei lavoratori. Dovranno essere trovate soluzioni tecniche da un lato e di sostenibilità da parte dell’Amministrazione comunale dall’altro”.

Articolo aggiornato alle 12,08

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