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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Gasdotto Tap: la piattaforma per i sondaggi pronta a lasciare Brindisi - Video

Le prospezioni che precederanno la realizzazione del gasdotto Tap nelle acque prospicienti San Foca (Lecce) saranno eseguite dalla stessa società che ha ispezionato i fondali dell'isola del Giglio per le operazioni di messa in asse della Costa Concordia, e da quella che fece lo studio di impatto ambientale per il rigassificatore

BRINDISI – I prelievi sottomarini che precederanno la realizzazione del gasdotto Tap, Trans Adriatic Pipeline, nelle acque prospicienti San Foca (Lecce) saranno eseguiti dalla stessa società che ha ispezionato i fondali dell’isola del Giglio, per le operazioni di messa in asse della Costa Concordia. Si tratta della Fugro, multinazionale inglese specializzata nei sondaggi sottomarini che insieme alla D’Appolonia (la stessa società che fece lo studio di impatto ambientale per il rigassificatore British gas) si sta occupando dei rilievi propedeutici alla costruzione del tratto di gasdotto compreso fra l’Albania e San Foca: parte di una tratta che collegherà l’Italia con il Mar Caspio (Video).

I carotaggi del fondale prevedono l’utilizzo di una piattaforma mobile, la Skate III, che da alcuni giorni staziona nella porzione di banchina del Seno di Levante gestita da Titi Shipping e che martedì mattina verrà rimorchiata a largo di San Foca, nei punti in cui verranno condotte le indagini geotecniche per il campionamento del fondale. La piattaforma, a bordo della quale operano poco più di 10 tecnici,  impiegherà dalle 10 alle 12 ore per giungere a destinazione. Occorreranno 3 o 4 giorni, invece, per completare le operazioni. L’indagine è stata suddivisa in due fasi.

La prima fase è stata effettuata tra il 20 febbraio 2014 utilizzando la motonave Nautical Tide in acque di profondità compresa fra i 10 e i Il responsabile di cantiere Vito Dimichino-230 metri. Durante tale fase, sono stati campionati otto punti di fondale. Ne mancano all’appello due. E si tratta dei punti che verranno sondati con l’impiego della Skate III, poiché per problemi di pescaggio (circa sette metri) e conformazione dello scafo non sarà possibile utilizzare una nave. Quest’ultima tranche di sondaggi geotecnici interesserà acque di profondità comprese fra quattro e otto metri  con campionamenti fino a 30 metri nel fondale marino. Il primo punto disterà circa 230 metri dalla costa. Il secondo, circa 330 metri. Detti sondaggi prevedono l’alternanza di campionamento del fondale e prove penetrometiche statiche.

Quest’ultime costituiscono un sistema molto diffuso per la valutazione indiretta delle caratteristiche meccaniche dei terreni e consistono nella misura della resistenza del fondale alla penetrazione di una punta conica infissa a velocità costante mediante un dispositivo di misura. Dalla piattaforma sino al fondale verrà costruita una batteria di aste finalizzata a guidare il campionatore al punto di sondaggio. All’interno di tale batteria di aste verrà calato un carotiere dei diametro di circa 14 centimetri, al quale saranno connessi dei campionatori. Sulla piattaforma sarà inoltre posizionata una sonda per l’ispezione del sottosuolo. Oltre al campionamento del terreno con prelievo di carote, verranno effettuate anche delle prove penetrometriche statiche.

Le foto della piattaforma Skate III

L’analisi complessiva dei campioni e dei risultati delle prove penetrometiche riuscirà a dare una descrizione completa e una caratterizzazione meccanica dei terreni attraversati. E una serie di esami verranno eseguiti proprio all’interno di un un container attrezzato con degli strumenti che consentiranno ai tecnici di effettuare: l’identificazione dei campioni di terreno raccolti, incluso profondità, lunghezza e recupero; la classificazione visiva e descrizione del materiale; l’esecuzione dei test speditivi di classificazione. I campioni verranno inoltre sottoposti ad ulteriori prove di laboratorio, a conclusione delle operazioni di indagine in mare.

Nella prima fase di indagini è emerso che il primo strato di fondale è costituito da sabbia. Quello successivo da un limo sabbioso parzialmente cementificato. I risultati dello studio dei campioni del fondale marino andranno a integrare lo Studio di impatto ambientale La sabbia prelevata negli strati più superficiali di fondale-2presentato a settembre scorso da Tap, così come richiesto dal ministero dell’Ambiente nel suo parere di scoping. Una volta completati le indagini preliminari, si procederà con la realizzazione del gasdotto. Entro una distanza di 100 metri dalla costa, i tubi attraverso i quali scorrerà il gas verranno posati sul fondale. Dai centro metri in poi, verrà scavato un micro tunnel a una profondità di circa 20 metri. 

Sono tre i mezzi d’ausilio alla piattaforma: il rimorchiatore Sara T, che trainerà la Skate III dal porto di Brindisi e viceversa; la barca Gelmar, una pilotina che opererà come barca di supporto alla piattaforma con particolare riguardo alle aree di rispetto eventualmente previste dall’ordinanza che autorizza i lavori, per evitare interferenze con le attività di pesca; un’imbarcazione che servirà per il transito del personale della piattaforma al porto di San Foca e viceversa. A illustrare le caratteristiche della piattaforma e le operazioni che si svolgeranno a bordo di essa sono stati l’ingegnere Vito Dimichino, responsabile di cantiere della Skate III, e Luigi Quaranta, media advisor di Tap, nel corso di un briefing con la stampa che ha preceduto una visita guidata a bordo della piattaforma.

E’ escluso che le indagini possano avere effetti negativi sulla stabilità della costa. Queste infatti, come assicurato da Dimichino, avranno un impatto molto limitato, che non potrà ripercuotersi in alcun modo sulla falesia. E una volta portata a termine la sua missione, Skate III non verrà più utilizzata la largo di San Foca. 

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